Il pienone è servito, anche se non è estate ma inizio gennaio. È bastata una mattinata di sole, dopo un dicembre segnato da nuvole e piogge, per far sì che il Poetto si riempisse. Poche ore, visto che nel pomeriggio il cielo è diventato coperto, ma utili per popolare il litorale e – per i più coraggiosi – azzardare qualche tuffo e il primo bagno del 2026.
Il meteo ha dato una mano: alle 13 di ieri la temperatura era di 15 gradi, che per Cagliari non è certo una notizia nonostante sia gennaio ma che – unita al sole e al periodo festivo – ha portato in molti a passare la giornata al mare.
La preferenza
Non c’è nemmeno bisogno di arrivare in spiaggia per rendersi conto della folla: in viale Poetto si forma una coda con decine di auto, come se fosse un giorno qualsiasi fra maggio e settembre. La zona più gettonata è tra la Prima fermata e il Lido, assieme a Marina Piccola.
I parcheggi, fra quelli non destinati ai soli residenti, sono troppo pochi per reggere l’urto e c’è da mettere in conto di dover girare a lungo prima di trovare un posto. Sembra piena estate, invece è soltanto l’inizio dell’anno.
«Dopo un mese e mezzo di pioggia non vedevamo l’ora che tornasse il sole per poter venire qui», esulta un gruppo di cagliaritani a passeggio nell’area pedonale e ciclabile.
Il rito
Fra il Poetto e Marina Piccola, anch’essa presa d’assalto, ci sono famiglie, turisti, runner, amanti del mare e sportivi che si concedono un giro in kayak, sup o gommone. C’è persino chi, al porticciolo, prova a pescare qualcosa, ma il grosso delle presenze si dedica a una passeggiata o si ferma in spiaggia con una sdraio.
«Il Poetto è perfetto per staccare dalla vita di tutti i giorni», afferma Ilaria Maccioni, arrivata in spiaggia da Sestu. «Ho visto che non c’erano nuvole e vento e ne ho approfittato. Quando c’è il sole, soprattutto nei fine settimana, mi piace venire qui e passeggiare sulla sabbia».
L’area pedonale è meta anche di chi vuole restare in forma e farlo a due passi dal mare. «Vengo qui a correre ogni giorno», dice Diego Spiga, cagliaritano. «Anche in un giorno feriale, appena spunta il sole, siamo sempre in tanti. È un posto unico e infinito, meraviglioso».
Cagliaritani ma non solo: il Poetto è tappa anche per i turisti e per chi ha fatto coincidere le feste e la partita Cagliari-Milan. «Sono appena arrivato e mi hanno subito colpito i fenicotteri», la prima impressione di Simone Martorelli, giunto da Trento dove gestisce Synteak Group, azienda che produce calpestio in teak sintetico per barche. «Sono stato tante volte in Sardegna, ma è la prima a Cagliari: come voto è d’obbligo un 10. E allo stadio tifo rossoblù».
I locali
Chioschi, ristoranti e paninoteche all’aperto: la giornata di sole è un sollievo per le attività della zona, molte registrano lunghe file. «Dopo un Capodanno con meno presenze rispetto alle attese la situazione sta migliorando: che continui così nei prossimi giorni», si augura Donatella Marongiu, titolare del Twist Beach Club.
Ottimi numeri per il locale sul lungomare del ristorante Antica Cagliari. «Siamo molto soddisfatti per il pranzo, con presenze numerose e tanti turisti oltre ai cagliaritani che usufruiscono del ponte», evidenzia il fondatore Alberto Melis. «I giorni di pioggia non hanno intaccato, i dati sono in linea con lo scorso anno».
Sulla spiaggia, invece, molto dipende dal meteo: «Speriamo nel sole per l’Epifania», aggiunge Samuele Murgia di Oasi Café. «Con un clima diverso avremmo avuto molti più clienti, ma siamo a gennaio e non possiamo avere numeri da alta stagione. La fortuna è che in poco tempo sarà già primavera».
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