Padova

Studentessa sparita, la pista social 

A vuoto le ricerche di Annabella Martinelli. Il giallo dei profili cancellati  

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Padova. Dopo giorni di perlustrazioni nell’area dei Colli Euganei, le ricerche di Annabella Martinelli proseguono senza scartare nessuna ipotesi. E le verifiche continuano anche nella cerchia bolognese delle amicizie e delle frequentazioni della giovane: i carabinieri di Padova hanno avuto nelle scorse ore un confronto con i colleghi del capoluogo emiliano, e sono state acquisite informazioni anche in sede universitaria circa il percorso di studi della 22enne, iscritta al corso di studi di Giurisprudenza.

La bicicletta

Senza esito finora le ore di lavoro di protezione civile e vigili del fuoco, e intanto prende quota l’ipotesi che la ragazza possa essersi allontanata volontariamente dal luogo dove è stata vista l’ultima volta e dove è stata ritrovata la sua bicicletta, in territorio di Teolo (Padova). Da capire se nel caso si sia allontanata da sola o in compagnia di qualcun altro, anche se la Procura esclude il coinvolgimento di terzi. Il cellulare della giovane, a differenza della bicicletta, non è stato ritrovato. Però il fatto che i profili social della ragazza siano stati cancellati attraverso la rete web, evidentemente da qualcuno in possesso delle password, pur in assenza di segnali della Sim del cellulare da ormai oltre cinque giorni, fa sperare che proprio la ragazza abbia voluto in questo modo dare un segnale.

Il sindaco

Il sindaco di Teolo, Valentino Turetta, ha sottolineato che «il segnale del telefono può avere un raggio di azione anche di 20 chilometri, quindi dire che se prende qui è perché sono a Teolo non è giusto. Da mercoledì sera sono iniziate le ricerche, come Comune abbiamo dato la disponibilità di una sala ai vigili del fuoco. Anche la comunità sta aiutando nei limiti del possibile, speriamo che tutto si evolva per il meglio». E proprio su questo ultimo atto e sulla sorgente di accesso alle piattaforme social si stanno concentrando le attenzioni dei carabinieri, anche attraverso il supporto degli esperti dei reparti specializzati dell’Arma dedicati alla criminalità informatica. Oltre al setaccio del mondo accademico, anche quello dei social è attualmente una pista che i carabinieri stanno utilizzando per venire a capo di una sparizione che, almeno a quanto viene fatto trapelare dall’ambito familiare, appare senza movente. La Procura di Padova è titolare di una indagine per il momento senza ipotesi di reato.

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