viabilità

Strade-cantiere, 5 miliardi dall’Anas 

Ma per l’ente l’Isola è un modello: «L’accordo con la Regione consente interventi rapidi» 

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La Sardegna, per il numero uno di Anas, è un modello virtuoso che potrebbe essere replicato nella Penisola. No, Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, non ha in mente l’Isola dei cantieri interminabili, delle deviazioni perenni, delle complanari. Il manager, in visita alla struttura territoriale sarda, ne ha approfittato per ricordare alla stampa l’impegno dell’agenzia del gruppo Ferrovie nell’Isola, dove gestisce circa 3.000 chilometri di strade e investimenti per oltre 5 miliardi di euro, e per elogiare la collaborazione con la Regione per 10 interventi strutturali su alcune delle strade più problematiche: quello è il modello che vorrebbe esportare.

Poco più della metà di quei miliardi (2,6) è destinata alle dieci opere commissariate dalla Regione (Giunta Solinas): l’amministrazione attuale, ha spiegato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu, ha costituito una cabina di regia, «con amministrativi, ingegneri e project manager per i singoli progetti e cronoprogrammi». Dopodiché, una volta messa in campo la struttura operativa, è stata stipulata una convenzione con Anas, che fa da soggetto attuatore. La Regione compartecipa alle spese. Gemme: «Esiste una responsabilità legata ai tempi e ai costi e possiamo monitorare continuamente l'avanzamento fisico ed economico».

Opere e date

Si va dalla 291 Sassari-Alghero, il cui completamento – ha rimarcato Piu – è «in fase avanzata, in anticipo sul cronoprogramma», al primo lotto della 195 bis, all’altezza di Capoterra («Gli ultimi tre chilometri saranno aperti al traffico entro l’estate», ha promesso Gemme). Sulla Statale 125 sono previsti la realizzazione (prioritaria) dei lotti fra Olbia, Arzachena e Palau e il lotto 1 (secondo stralcio) fra Tertenia e San Priamo (Piu: «C’era il rischio di una rescissione contrattuale; siamo riusciti a ottenere una proroga per la valutazione d’impatto ambientale e ora stiamo ultimando i piani per gli espropri, dopodiché si potrà partire coi lavori»).

Ultima ma non certo per importanza la Statale 130, dove ci sono da eliminare alcuni punti estremamente pericolosi: «Stiamo per partire con la convocazione della conferenza di servizi», ha annunciato Piu. Si terrà il 6 giugno. Qui la priorità è il tragicamente noto svincolo per Decimomannu: «Abbiamo ricevuto tante segnalazioni. Faremo un primo lavoro immediato per la messa in sicurezza».

Gestito in collaborazione anche un intervento per la messa in sicurezza di un tratto della 127, in territorio di Tempio, dove si sono manifestati rischi di smottamenti e c’erano tratti (Bortigiadas, Sant’Antonio) a una sola corsia.

Il fattore “cassa”

La compartecipazione della Regione non solo con risorse umane e competenze ma anche con fondi, ha evidenziato Gemme, consente di ridurre i tempi di attesa: «La cassa è determinante», ha aggiunto, ricordando che a livello nazionale l’Anas ha ereditato 7mila chilometri di strade provinciali che vanno a sommarsi ai 33mila di strade statali e confessando il fastidio per «l’esclusione dal Pnrr degli interventi stradali perché, a giudizio delle istituzioni europee, le strade inquinano».

Poi, nella rete isolana, c’è ciò che Anas fa da sola, a partire dalla 131, sulla quale – ha sottolineato l’ad – «l’impegno è massimo. Stiamo risolvendo i nodi critici: abbiamo concluso importanti interventi di demolizione e ricostruzione dei ponti e stiamo risolvendo i nodi critici con la costruzione di nuovi svincoli come quelli già ultimati di Paulilatino e Bonorva. Il 20 maggio verrà ripristinato il traffico all’altezza di Serrenti per circa 1,5 chilometri in direzione di Cagliari». Già ieri, inoltre, è stata riaperta al traffico a quattro corsie la galleria Chighizzu, alle porte di Sassari.

Ricadute economiche

L’Anas, insomma, nell’Isola c’è. E spende. «Nell’ultimo anno – ha aggiunto Claudio Andrea Gemme – è stato pagato alle imprese un netto di circa 260 milioni di euro per nuove costruzioni ed interventi di manutenzione». Molto più che gli anni scorsi: nel 2020 i pagamenti ammontarono a 40 milioni, nel 2024 a 134, nel 2025 circa 165.

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