Arzana.

Stochino, questione di quorum 

Il primo cittadino uscente chiede fiducia per completare il lavoro 

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L’amore per il paese non si discute ma per Angelo Stochino questo sarà l’ultimo mandato da sindaco. Quorum permettendo per l’architetto e imprenditore, 59 anni, primo cittadino uscente ed ex consigliere regionale. Vuole creare opportunità, far restare i giovani in paese, aiutare le imprese ad affrontare le sfide tecnologiche. E poi la sfida del turismo sul Gennargentu, da vivere insieme ai pastori, custodi di una tradizione millenaria. Arzana è il suo territorio, da Punta La Marmora al mare, un’identità marcata, il valore aggiunto. Squadra solida, da Fabrizio Deiana a Marco Pinna con innesti giovani e di qualità come Francesca Nieddu e Michele Pau. Nel programma tanta carne al fuoco, dal progetto di rigenerazione urbana “Trame di Comunità” all’avvio della Stazione di Posta, punto di riferimento per i servizi alle persone ma anche i progetti di co-abitazione per le persone fragili. Arzana oggi vive anche di servizi alla persona, grazie ad Antes, Casa Pirarba e i servizi Aias. Stochino predica un modello integrato, nella sanità come nel turismo.

Identità

La sua giunta ha attraversato la consiliatura senza scossoni. In paese la collaborazione tra amministrazione e diverse realtà del territorio è sintomo di unità. La stessa che si è respirata tra i banchi del consiglio negli ultimi cinque anni. Altri cinque anni con un programma che mette al centro le persone. «Punto imprescindibile del programma credo sia quello di continuare a creare opportunità per permettere alle persone di restare a vivere ad Arzana. Questo significa lavoro, servizi, scuole, sport, turismo, valorizzazione del territorio e identità. Se un paese perde persone, perde lentamente anche la propria anima». Una corsa solitaria, per la seconda volta. «Non credo dipenda da una sola ragione. Probabilmente c’è il riconoscimento del lavoro fatto, ma anche la consapevolezza che amministrare oggi sia molto difficile e richieda un impegno enorme, umano e personale. Questo vale anche per gli assessori, i consiglieri comunali e per tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e spesso anche una parte importante della propria vita privata alla comunità. Nel nostro caso credo ci sia stata una presenza costante, quotidiana, fatta di ascolto, disponibilità e lavoro continuo sul territorio. Amministrare un piccolo comune significa esserci sempre, affrontare problemi grandi e piccoli, prendere decisioni difficili e spesso farlo lontano dai riflettori».

Andare avanti

La lista si chiama Obiettivo Arzana Oltre. «Perché in questi anni abbiamo capito che amministrare significa guardare oltre le difficoltà, oltre le divisioni, oltre l’ordinario e perfino oltre il proprio mandato personale».

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