Staffetta all’interno della giunta comunale dopo meno di 17 mesi dalle elezioni. L’assessora allo sport, istruzione e politiche giovanili Claudia Pinna lascia il posto all’avvocato Simone Angei, 35 anni, che avrà anche la delega allo sviluppo economico e commercio, fino a ieri nelle mani del sindaco Stefano Altea. Per la maggioranza si tratta di un normale avvicendamento concordato ma per la minoranza la scelta è discutibile dopo un così breve periodo.
La scelta
Il primo cittadino evidenzia i motivi della scelta: «Nel corso del mandato sono previste delle staffette. Un’immagine sportiva racconta bene lo spirito che anima da sempre questa maggioranza: essere una squadra, prima di tutto, e non una somma di singoli».
L’ex assessora Claudia Pinna non fa nessuna polemica: «Era un accordo di inizio mandato e, consapevole di questo, ho lavorato sempre coinvolgendo il consigliere Simone Angei con cui mi sono sempre trovata in sintonia. In questi 17 mesi ho cercato di dare il massimo supporto, scontrandomi con le difficoltà ordinarie del Comune legate: l'ufficio sport e cultura, che si occupa anche di Istruzione, è sotto organico. Sono contenta di questa esperienza che mi ha consentito di conoscere, in parte, i meccanismi che regolano le esigenze di un Comune».
Il neo assessore
È entusiasta Simone Angei di professione avvocato come il sindaco e la vice Rachele Carrisi: «Ringrazio tutto il gruppo e Claudia Pinna per la fiducia. Il lavoro prosegue con la stessa collegialità che ci caratterizza fin dall’insediamento, metodo con il quale puntiamo a conseguire gli obbiettivi di programma sui quali abbiamo chiesto il voto ai cittadini».
Le reazioni
Ma per il consigliere Bebo Casu continua la politica degli annunci: «A prescindere da chi guida l'assessorato, rimaniamo in attesa di risultati concreti non ereditati. Auspichiamo qualche scelta concreta a supporto del piccolo commercio per il quale il sindaco non ha fatto nulla».
Molto critica la consigliera Emanuela Cruccu, passata alcuni mesi fa dalla maggioranza al gruppo misto: «Sono molto perplessa. Ritengo discutibile la scelta di cambiare un assessore dopo appena un anno e mezzo, soprattutto quando il lavoro svolto è stato efficace e riconosciuto. Claudia Pinna, inoltre, operava in un settore a lei congeniale anche dal punto di vista professionale, riuscendo così a interpretare con competenza e sensibilità le reali esigenze del mondo sportivo. Questo cambio comporta inoltre un aggravio di spesa per le casse del Comune, elemento che non può essere ignorato. Questa decisione rischia di trasmettere un messaggio politico poco rispettoso, facendo apparire il ruolo dell’assessora Claudia Pinna come quello di una semplice tappabuchi, più che di una figura valorizzata per il suo contributo’.
Durissima anche la consigliera Silvia Mamusa: «In questo modo non viene rispettato neppure il principio delle pari opportunità e rimangono solo due gli assessorati al femminile (Rachele Carrisi e Maria Ariu): è una giunta al maschile».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
