È arrivato il momento del dentro o fuori per il nuovo stadio. La settimana potenzialmente campale per la futura casa del Cagliari è cominciata col primo di tanti incontri, in attesa di quelli decisivi previsti per domani. Ieri, nel primo pomeriggio, i referenti del progetto per conto del Cagliari Calcio e del Comune si sono ritrovati in videoconferenza, per fare il punto della situazione dopo gli ultimi recenti sviluppi.
Sul piatto la quadra trovata sul diritto di superficie, con la rinuncia da parte del club rossoblù a mettere l’ipoteca, e sulla gestione dei parcheggi, che rimarrà pubblica. Ma, soprattutto, lo scoglio del canone di concessione: quello su cui a oggi si è arenata la questione, perché il Comune ritiene troppo bassi i 50mila euro annui proposti dal Cagliari Calcio.
Soluzione cercasi
Per il canone, l’amministrazione è ferma su un punto: 50mila euro no, gratis ancora meno. E farà una sua controproposta: non i 785mila (minimi) indicati dal consigliere Giuseppe Farris, ma di certo più alta di 50mila. Il Cagliari, a oggi, non ci sente: così assolutamente no, filtra dal club, perché il Piano economico-finanziario non reggerebbe più.
Il presidente rossoblù Tommaso Giulini, martedì scorso, ha reagito in maniera furiosa alle parole in Aula dell’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta. Questo perché ritiene che, dopo il passo indietro su diritto di superficie e parcheggi, vorrebbe vederne ora uno da parte del Comune sul canone di concessione. E il Cagliari, a cifre diverse, non ritiene più fattibile lo stadio.
La discussione
Il Consiglio comunale è convocato oggi alle 18, ma sarà domani – alla stessa ora – che avrà luogo la discussione in Aula sul nuovo stadio. Un leggero slittamento, ma funzionale a discuterne dopo l’incontro con l’Uefa: sempre domani, alle 11, il vertice cruciale in Comune tra l’amministrazione (attesi il sindaco Massimo Zedda, la sua vice Maria Cristina Mancini, i dirigenti competenti e lo stesso Macciotta), il Cagliari Calcio (il presidente Tommaso Giulini, l’Ad Stefano Melis e forse una rappresentanza dei nuovi investitori) col suo partner industriale (Costim Real Estate) e l’Uefa col delegato Michele Uva.
Senza un’intesa in tempi brevi, Cagliari verrebbe depennata dalle possibili sedi degli Europei 2032. L’Uefa vuole capire se sia possibile pubblicare entro giugno il bando per l’assegnazione dei lavori, per poi avviare il cantiere nel 2027. Le tempistiche sono stringenti: entro fine luglio va presentata la documentazione per la candidatura, a ottobre la decisione. Il rischio è che tutti gli ostacoli, nonostante la volontà più volte mostrata dalle parti, possano creare un muro insormontabile per avere il torneo.
Intesa da trovare
Sabato, anticipando i tempi, il consigliere Farris (CiViCa 2024) ha tuonato contro il progetto: «Lo stadio è un’opera strategica e per questo merita un’analisi seria, non rassicurazioni di rito», ribadisce. «Deve terminare il racconto del grande investimento privato: tra i 50 milioni della Regione e i 10 del Comune per me ci sono aiuti di Stato, oltre al project bond di Sfirs da 30 milioni».
Edoardo Tocco, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, aggiunge: «Si deve fare senza se e senza ma, o rischiamo di diventare ridicoli», il suo messaggio. «Non ci sono più alibi e scusanti, Cagliari e la Sardegna ne hanno bisogno anche a livello di immagine. Bisogna ragionare col Cagliari Calcio sul canone, per una cifra dignitosa ma non troppo bassa come 50mila euro. E magari si può ipotizzare di cambiarla in corso d’opera. A ogni modo, è una decisione che spetta ad amministrazione e Giunta».
Anche l’assessore Macciotta chiarisce: «La situazione in essere dovrebbe condurci, in settimana, a esplicitare una posizione rigorosa ma attuabile formalizzata in una delibera della Giunta, che confidiamo possa trovare il consenso dell’assemblea comunale e la condivisione della controparte». Tradotto: l’accordo dovrà essere trovato e lo stadio si farà. Ma, a oggi, ancora non c’è.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
