Applausi, la benedizione e infine il taglio del nastro. È stata una cerimonia sobria, ma anche emozionante, l’inaugurazione ufficiale della nuova sede della Sos a San Sperate. Un nuovo inizio in quella che viene definita una sede all’avanguardia, pronta ad ospitare i volontari che navigano, da anni, in un mare di incertezze e difficoltà. La speranza? Vedere sempre più volontari impegnati tra le fila dei soccorritori sansperatini.
Il trasloco
Negli ultimi anni la sede ormai storica dell’associazione era quella di via Cagliari, dove però il Comune decise invece di trasferire la caserma dei carabinieri nel 2021. Dopo un periodo di attesa nella “casa” provvisoria di via Sicilia, ora i volontari si sono trasferiti stabilmente nei locali sotto al municipio. L’amministrazione si era impegnata a chiudere i lavori per rendere le stanze sotto alla casa comunali adatte all’associazione.
I volontari
«Siamo molto felici della nostra nuova sede», conferma il presidente Alberto Brisu. «Abbiamo un bellissimo soggiorno, grande e utile anche per le esercitazioni. La cucina, bellissima, ci è stata donata. Abbiamo anche due bagni e i letti per i turni notturni». E poi un ufficio e il magazzino. «Abbiamo tanta attrezzatura», spiega Brisu, «come letti che diamo in comodato».
Negarlo sarebbe una bugia: il volontariato negli ultimi anni soffre e la Sos di San Sperate, con più di 40 anni di attività alle spalle, non fa eccezione. «Abbiamo avuto due nuove iscrizioni pochi giorni fa», aggiunge Brisu. «È una cosa grande quando qualcuno vuole entrare in associazione, in un mondo in cui il volontariato si cerca di snaturarlo. Penso a chi si fa pagare per dei servizi come i nostri».
Il 118
Ma esiste un’altra “spada di Damocle” che pesa sulle teste dei volontari sansperatini. «Il piano di riorganizzazione del 118, che per ora viene rimandato, ma comunque preoccupa», conferma anche il sindaco Fabrizio Madeddu. «Volevo fare questa inaugurazione proprio perché ci tengo che la gente sappia quanto è importante questa realtà e quanto sia importante, per chi può, partecipare. E speriamo che il messaggio arrivi anche negli uffici giusti della Regione e si riveda il piano di riorganizzazione: il Comune ci ha investito nella Sos, questo dimostra quanto è importante».
I gruppi
L’assessore alle Politiche sociali, Raffaele Vargiu, chiude: «Vedere un’associazione soddisfatta nella propria sede è sempre bello. Ci impegneremo anche per trovare un posto alle altre in attesa, ci penso spesso. Faccio un esempio: "Libera la Farfalla”. Il volontariato soffre, ma a San Sperate sono tante le realtà importanti e che negli anni hanno fatto la differenza».
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