Il caso.

Sindaci compatti alla protesta di Cagliari 

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Sì alla manifestazione contro la speculazione energetica, no a farla confluire nello sciopero generale. Questa la posizione dei sedici sindaci della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo, che hanno confermato la loro presenza al presidio in piazza del Carmine a Cagliari in programma domani.

Fin da quando è partita la mobilitazione contro i tanti progetti calati dall’alto, gli amministratori del territorio hanno condiviso e sostenuto con convinzione le iniziative «finalizzate a contrastare l’assalto dell’eolico e del fotovoltaico selvaggio, riconoscendo nella battaglia un interesse fondamentale e non negoziabile per la sopravvivenza e il futuro delle comunità locali».

Proprio per questo in un comunicato stampa tutti i i sedici primi cittadini si discostano dalla decisione di far confluire la protesta in una manifestazione unitaria estesa anche ad altre rivendicazioni (quali il caro vita, l’economia di guerra e la spesa per il riarmo). «Questo perché modifica sostanzialmente le finalità iniziali dell’iniziativa», si legge nel comunicato, dove poi si spiega che «pur nel massimo rispetto delle diverse istanze, l’Ente ritiene che una tematica di tale portata per il futuro della Sardegna meriti una mobilitazione mirata, capace di mantenere costantemente al centro dell’attenzione la salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e il diritto delle comunità locali a decidere del proprio destino».

Pertanto i sindaci confermano la propria presenza a Cagliari domani alle 10,30 in piazza del Carmine, luogo originariamente individuato per il ritrovo dei rappresentanti istituzionali del territorio, per ribadire il secco «no» alla speculazione energetica. Ma la Comunità Montana non intende fermarsi qui.

«L’Ente», ribadiscono gli amministratori, «si farà promotore nel Sarcidano e nella Barbagia di Seulo di future iniziative specificamente dedicate alla difesa del territorio affinché questa problematica mantenga la centralità che merita. L’azione rimarrà aperta a tutti i cittadini, alle amministrazioni e ai movimenti che intendono condividere questa specifica e imprescindibile battaglia».

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