Campobasso. Caos e disagi, smarrimento e paura. Una delle frane più grandi d’Europa, quella che sovrasta il litorale molisano a Petacciato, si risveglia dopo 11 anni e manda in tilt la costa adriatica. Parte dell’A14 viene chiusa per precauzione dopo l’alert inviato dai sensori, mentre la linea ferroviaria Pescara-Bari funziona a singhiozzo con treni cancellati e stazioni prese d’assalto da migliaia di passeggeri fermi per ore in attesa di una riprogrammazione del loro viaggio. «La situazione - spiega il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, dopo la riunione del Comitato operativo convocata a Roma - è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese». La carreggiata dell'A14 avrebbe riportato alcune lesioni, mentre i binari della linea ferroviaria si sono deformat. A pochi giorni dall’ondata di maltempo che aveva già messo in ginocchio il Molise, con il crollo del ponte sul Trigno e una persona ancora dispersa nel fiume, la regione si trova ad affrontare l’ennesima calamità naturale.
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