La sfida a tre è un’ipotesi. La più probabile (al momento). Ma a Sestu, a due mesi dalle Amministrative 2026, solo Michele Cossa, l’ex parlamentare scelto dal centrodestra, dirigente dei Riformatori sardi, è in corsa con certezza. Pd e alleati si vedono oggi per provare a chiudere il ragionamento sul candidato sindaco. In partita c’è pure Antonio Manca, presidente uscente del Consiglio comunale, leghista pentito, deciso a guidare un polo civico (ancora da costruire).
Centrodestra
Il nome di Cossa è arrivato inatteso, dopo che la coalizione ha preso una batosta al referendum di marzo sulla giustizia (Sì relegato al 40,56% dal 59,44% di No). A quel punto il tavolo regionale ha deciso di alzare l’asticella delle candidature interne, puntando sul miglior curriculum. La scelta è così ricaduta sull’ex consigliere regionale che oltre trent’anni fa iniziò il proprio percorso politico facendo il sindaco di Sestu, dove tuttora vive. Anche perché il Comune dell’area metropolitana è l’unico amministrato dal centrodestra, a differenza di Quartu e Porto Torres, gli altri due centri sopra i 15mila che vanno al voto a giugno. A Sestu, i Riformatori sono il primo partito senza rivali: 32,94% alle Amministrative del 2020, con i berlusconiani secondi al 13,94%. Rapporti di forza che, in vista delle urne, facevano ipotizzare l’endorsement a Matteo Taccori o a Massimiliano Bullita, assessori uscenti dei rispettivi partiti. Poi l’investitura di Cossa che ha chiuso prima di Pasqua la partita delle candidature.
Centrosinistra
Al vertice di oggi ci saranno tutti. Ma potrebbe volerci ancora un supplemento di confronto per fare sintesi sulla leadership. il Pd sta puntando su Michela Mura, consigliera comunale uscente, ma Avs sta ragionando su un’altra donna. Verdi e Sinistra hanno tenuto il nome blindato, ma per radio tam tam potrebbe essere quello dell’avvocata Debora Cara. I civici della coalizione, invece, vorrebbero candidare a sindaco l’ex primario Giancarlo Angioni. Il confronto è aperto, tutto è possibile.
Polo civico
L’ex leghista Manca i contorni del proprio progetto politico li ha già svelati: «La mia candidatura è una scelta chiara. Vogliamo costruire un progetto libero da logiche di appartenenza, con un unico riferimento, il bene della comunità. Questo non significa rinnegare il valore dei partiti, ma mettere da parte le etichette per lavorare uniti, nell’interesse di Sestu». In Tribunale le candidature di aspiranti sindaci o consiglieri si presentano un mese prima del voto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
