Al via gli aiuti a Oleshky, nella regione occupata di Kherson, dove duemila civili, anche bambini e anziani, sono allo stremo per la mancanza di cibo, medicine e acqua potabile. La commissaria Yania Lantratova ha ribadito che regge la tregua umanitaria, favorita secondo la Casa Bianca dalla mediazione di Melania Trump, e che inizieranno presto le evacuazioni. Il governatore filorusso Vladimir Saldo ha annunciato sminamento delle strade e centri di accoglienza per chi sceglierà di restare in Russia, anche per chi vuole raggiungere l'Ucraina. Oleshky, occupata dal 2022, sorge sul Dnipro di fronte a Kherson.
Mosca e Kiev si accusano a vicenda di ostacolare i rifornimenti con mine e bombe. Anche il Vaticano è intervenuto: Papa Leone ne ha parlato con Putin e Zelensky e l'Elemosiniere pontificio è arrivato con circa 600 scatoloni di aiuti. Lantratova ha ringraziato Melania e confermato i contatti con l'omologo ucraino Dmytro Lubinets. Per la Santa Sede conta il risultato ottenuto. Trump annuncia un incontro Putin-Zelensky «molto presto», ma il Cremlino lo ritiene prematuro. Mosca invierà Lavrov al G20 di Atlanta il 30 e 31 ottobre. Attesi a novembre ad Abu Dhabi colloqui tra Ucraina, Russia e Usa sulle garanzie di sicurezza: secondo il Financial Times, Washington non intenderebbe spingere Kiev a cedere territori.
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