Quando i Falchi hanno notato l’auto segnalata come sospetta nelle strade di Elmas è scattato il blitz. I poliziotti in borghese hanno fermato la vettura con due uomini a bordo, il conducente Alarico Piras (49 anni di Elmas) e Mauro Anthony Lai (29, di Dolianova): entrambi, secondo le accuse, avevano alcune dosi di cocaina addosso. La successiva perquisizione nelle abitazioni ha permesso agli investigatori di recuperare, nella casa di Piras, il grosso della droga (circa un etto di cocaina e cinque grammi di eroina) e un tesoretto da poco più di 15mila euro. Per i due, come disposto dal sostituto procuratore Marco Cocco, è scattato l’arresto con l’accusa di spaccio.
Ieri mattina, nel processo per direttissima davanti alla giudice Stefania Selis, c’è stata la convalida. Piras (difeso dagli avvocati Solange Pes e Giovanni Cabras) attenderà la prossima udienza (fissata per l’11 settembre) con l’obbligo di firma mentre Lai (assistito da Corrado Podda) è tornato in libertà.
L’operazione dei Falchi della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Davide Carboni e dal vice Michele Venezia, è scattata venerdì. Da alcuni giorni gli agenti stavano tenendo sotto controllo alcune zone di Elmas per una presunta attività di spaccio. Le attenzioni si sono focalizzate su un’auto che è stata fermata per un controllo. Il ritrovamento di alcune dosi già confezionate ha confermato la bontà delle informazioni raccolte, diventate certezza con il sequestro del resto della droga e dei soldi a casa di Piras, sempre a Elmas. (m. v.)
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