Nuorese.

San Francesco: allarme infermieri 

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Mentre a Sorgono continua la mobilitazione in difesa del Pronto soccorso del San Camillo, scatta l’allarme nel reparto di Medicina dell’ospedale San Francesco di Nuoro per la copertura dei turni di infermieri e operatori sociosanitari. Una situazione giudicata insostenibile perché basterebbe un’assenza improvvisa per compromettere l’assistenza dei circa 50 pazienti ricoverati nel reparto.

A Nuoro

Una nota interna parla di “grave criticità organizzativa” con il rischio che la situazione possa ulteriormente complicarsi nelle prossime settimane esponendo il personale infermieristico e Oss a un ulteriore carico di lavoro che non potrebbe più reggere con il rischio di non essere in grado di garantire gli standard di sicurezza nell’assistenza. Da qui la richiesta ai vertici della Asl di «un intervento immediato e risolutivo, volto ad assicurare la necessaria copertura dei turni».

A Sorgono

Fronte compatto per la difesa del Pronto soccorso del San Camillo di Sorgono, tuttora sguarnito di medici e con i turni a rischio per la fine del contratto dei gettonisti. Dopo il sit-in di domenica sera, il comitato Sos annuncia nuove iniziative di protesta, mentre il reparto continua a essere retto dai medici Salvatore Marras, Albino Loriga e Bachisio Orunesu. Nessuna traccia, anche dopo la mobilitazione, degli specialisti attesi dal Brotzu, con Ares impegnata in una corsa contro il tempo per individuare nuove forze che scongiurino interruzioni di servizio.

I timori

«Ora se necessario ci raduneremo più volte la settimana, alternandoci la notte e allargando il fronte a tutto il territorio fra amministrazioni, giovani, imprese e associazioni e pazienti fragili», dicono gli attivisti. Cresce il timore di veder replicato il caso di Isili, col pronto soccorso del San Giuseppe chiuso per tutta la giornata di sabato. «C’è il rischio - raccontano da Sos - che inizino a saltare i turni al Pronto soccorso. Non accetteremo alcun disservizio ai danni dei cittadini che hanno già pagato troppi disagi».

Ambulanze 118

A migliorare è il 118, con le ambulanze “India” (con soli infermieri e autista) nuovamente in modalità “Mike” con la presenza del medico a bordo per alcuni giorni la settimana. Fruttuosa la recente convenzione fra Areus e Asl 3, col coinvolgimento di alcuni anestesisti della Rianimazione di Nuoro. Il pool di medici, attivo da diversi giorni, garantirà una copertura tra il 25 e il 30 per cento dei turni che si punta a potenziare nel breve periodo. «Il presidio 118 nel Mandrolisai è sempre garantito da personale qualificato anche nei turni in cui il medico risulta assente grazie alla presenza dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato che rimane tale anche con la presenza di questa professionalità», precisa il direttore generale di Areus Angelo Serusi che aggiunge: «Grazie a specifici protocolli e al costante sostegno del medico di Centrale 118 l’infermiere può intervenire anche nei casi più gravi».

Nel frattempo, prosegue l’iter fra l’azienda per le emergenze e Comune verso la realizzazione della quarta base dell’elisoccorso di “Chinneli”. E così accelerare l’inaugurazione dell’elisuperficie h24 di “Garralè”, a due passi dall’ostituto agrario. «Le sinergie sono proficue - conclude Serusi - e insieme alla realizzazione dell’elisuperficie si avanza con le attività di affidamento dei servizi di progettazione per la realizzazione della quarta elibase sullo stesso territorio».

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