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Sale a Molentargius: «Guardiamo al caso di Cervia» 

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«Un momento fondamentale di confronto sulle esperienze e sulle buone pratiche adottate nella tutela e nella valorizzazione di siti di grande rilevanza ambientale e storica. Un confronto che assume un valore particolare nel caso delle Saline di Cervia, un’esperienza che guardiamo con grande interesse per la capacità di coniugare la tutela ambientale con il mantenimento della produzione del sale». Lo afferma il presidente del Parco naturale regionale Molentargius-Saline, Stefano Secci, dopo aver partecipato a uno degli eventi di “Sapore di Sale”, manifestazione che racconta la storia, la cultura e l'identità di Cervia. «La rete delle Città del Sale», prosegue Secci,«è importante perché ci permette di confrontare esperienze, condividere informazioni e buone pratiche. Nell'ottica di un confronto e di uno scambio di esperienze, come Parco abbiamo portato il nostro contributo. Penso soprattutto ai lavori già avviati dell'Accordo di programma quadro, che prevedono il ripristino conservativo di canali e argini, con l’obiettivo di garantire un'efficiente circolazione delle acque. Allo stesso tempo, però, questo intervento crea i presupposti per un eventuale riavvio della produzione del sale, subordinata ad approfondite valutazioni di natura ambientale e di compatibilità con l’ecosistema. È anche per questa possibilità che guardiamo con interesse al modello di Cervia».

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