Sestu.

Rio Matzeu, fogne a cielo aperto e scarichi abusivi  

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Quell’odore non lascia dubbi: puzza di fogna. E così tra i canneti alti e gli effluvi sgradevoli una passeggiata lungo il rio Matzeu a Sestu diventa un’esperienza poco gradevole, soprattutto nel tratto tra via Giulio Cesare e via Scipione, prima del nuovo parco fluviale, quasi pronto. Alcuni residenti protestano mentre alcuni video documentano la presenza di quelli che sembrano scarichi abusivi. «Sotto il ponte Sant’Antonio scaricano le fognature direttamente nel fiume. Abbiamo un’attività qui, e così non si può andare avanti, l’odore è terribile, i clienti si lamentano e anche noi stiamo male», punta il dito Aldo Lai, titolare di un bar. «È urgente una segnalazione alle autorità competenti».

Condivide il disgusto anche Sisinnio Cardia, che accusa: «Se qualcuno che abita qui non vuole parlarne è perché ha la coscienza sporca. Magari c’è ancora chi ha il pozzo nero e scarica direttamente nel fiume o nella rete delle acque bianche. Non c’è orario: anche ieri pomeriggio stavo entrando in casa e mi è arrivata una zaffata di puzza insopportabile». Se n’è già parlato più volte in passato e se, forse, il problema di alcuni scarichi è stato risolto, è evidente che ce ne sono tanti altri. Camminando lungo l’argine si notano buchi ed è chiaro che in certi casi l’acqua vi scorreva da poco. La rete è vecchia, alcune case sono state costruite molto tempo fa, con sistemi fognari non adeguati al presente. Servirebbero controlli approfonditi, ma è anche complicato capire dove farli, e come sostituire le vecchie fognature.

C’è poi il tema dei canneti sempre più alti. Anche qui tante segnalazioni da parte degli abitanti. Se da una parte le canne forniscono un argine naturale al fiume, dall’altra quando sono così tante ne ostacolano anche il corso, e in caso di straripamento possono portare anche tanti detriti. Infine, spesso i rifiuti, anche provenienti dagli scarichi, ristagnano nel canneto. Ogni anno è prevista una pulizia completa del fiume dal canneto e dai rifiuti e viene svolta di solito nel periodo invernale: l’argine è già stato ripulito, mentre per il fiume una data non è stata ancora annunciata. (g. l. p.)

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