Da una parte sorrisi, complimenti e strette di mano, e qualche colpo di clacson delle auto in transito a dare solennità alla cerimonia sull’asfalto rovente della 131 Dcn a poca distanza da Partosardo. Seguono i botti dei tappi di spumante che segnano un traguardo: la più grande opera di riqualificazione realizzata da Anas in Sardegna, con la ristrutturazione dei viadotti della 131 Dcn appena fuori Nuoro è conclusa, e da ieri riaperta al traffico dal capoluogo verso Olbia. Qualche centinaio di metri più a monte, però, nella galleria di Pratosardo le casacche gialle di Anas lasciano spazio a quelle arancioni degli operai della Idorgeo ancora al lavoro: l’ultima galleria alle porte di Nuoro riaprirà solo nel 2027, così come quella di Sedilo, nel tratto Nuoro-Abbasanta. «Ma il più è fatto», dice soddisfatto Salvatore Campione, responsabile di Anas in Sardegna. È lui a inaugurare la riapertura di un’arteria strategica per tutto il centro-nord, con lui l’assessore regionale Antonio Piu. «Così aumenta la sicurezza sulla 131 Dcn», afferma poi il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu.
I numeri
Ieri, ufficialmente si sono chiusi i lavori di riqualificazione del tratto tra Nuoro e Olbia della statale con gli ultimi interventi sui viadotti a Marreri, nella galleria San Francesco a Siniscola e la sistemazione delle nuove barriere New Jersey vicino a San Teodoro, e la rimozione definitiva dei cantieri su entrambe le carreggiate. Un piano di manutenzione da 220 milioni di euro (260 sull’intero itinerario tra Abbasanta e Olbia), che ha interessato 30 ponti, 4 gallerie, 65 chilometri, 10 di nuove barriere spartitraffico: la più grande opera di manutenzione stradale mai realizzata in Sardegna.
Le gallerie e viadotti
La statale 131 Dcn fa parte della rete transeuropea Ten-T e deve quindi rispondere a specifici requisiti di sicurezza con l’adeguamento di tutte le gallerie oltre i 500 metri. Tra Nuoro e Olbia, interventi su 4 gallerie per 124 milioni di euro: 20 milioni per la galleria Berruiles a Budoni; 57 milioni di euro per il traforo S’Iscala, tra Budoni e Posada, 11 per la galleria Li Cuponeddi a Olbia e 36 per la galleria San Francesco, a Siniscola. Quest’ultima, composta da vari tunnel, è stata aperta al traffico ieri. Sono invece ancora in corso i lavori di riqualificazione della galleria Pratosardo a Nuoro, che saranno conclusi entro la fine del 2027, così come a Sedilo è iniziato il lavoro nella seconda canna e si prevede la conclusione entro il 2027. Anni di attesa che non finiscono per gli automobilisti. Il piano di Anas per la 131 Dcn ha riguardato 30 viadotti lungo il tracciato, 13 dei quali nel tratto di Marreri, all’altezza di Nuoro, dove sono stati eseguiti lavori di consolidamento e restauro conservativo, con 37 milioni.
New Jersey
Installati 10 chilometri di nuove barriere spartitraffico. L’intervento ha interessato Budoni, San Teodoro e Loiri. Si tratta di una tipologia di barriera in calcestruzzo di ultima generazione, progettata e brevettata da Anas, denominata Ndba (National Dynamic Barrier Anas) alta 1,20 metri, con la capacità di contenere urti dei camion o due urti in rapida successione. Installati anche varchi amovibili nei punti critici. «Oggi apriamo tutti i viadotti e le gallerie, eccetto Sedilo e Pratosardo», spiega l’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu. «Così aumenta la sicurezza sulla 131 Dcn, pur sapendo che quando si fanno i lavori creano tanti disagi». Sulla galleria di Mughina, fondamentale per la viabilità nuorese, dice: «La gara è già stata fatta, ad agosto c’è l’apertura delle buste e poi subito l’inizio dei lavori. Un’opera che aveva bisogno di un’accelerata». Soddisfatto anche il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu: «La fine di un incubo, Nuoro aspettava da tantissimo questo momento. Un lavoro importantissimo su una strada che sentiva il peso degli anni».
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