Per trovare reti da pesca abbandonate basta fare una passeggiata sul lungo stagno o nelle campagne. Un danno non indifferente all'ambiente e alle casse comunali, considerate le alte spese per la bonifica. Eppure nel gennaio di due anni fa il Comune di Cabras aveva annunciato di voler intervenire con un progetto mirato, che prevedeva l'installazione di diversi cassoni non lontani dallo stagno Mar'e Pontis per il conferimento dell'attrezzatura da pesca. Un sistema incentivante per il rispetto dell’ambiente, la raccolta differenziata e il riciclo degli attrezzi non più utilizzati. Nulla però è stato ancora avviato, ecco perché il consigliere di minoranza Antonello Manca ha deciso di presentare un'interrogazione.
Ma il sindaco, Andrea Abis, fa già il punto della situazione: «L’ufficio ha finalmente provveduto, a dicembre, a chiudere la graduatoria delle imprese di pesca che avevano partecipato al bando per poter utilizzare i cassoni. Quindi credo che siamo ormai molto vicini». Intanto, però, l’argomento sarà affrontato durante la prossima assemblea.
«Si interroga il sindaco e il Consiglio - si legge nel documento di Manca - se siano a conoscenza delle difficoltà economiche che i pescatori affrontano per lo smaltimento delle reti da pesca, quali azioni concrete il Comune intenda adottare, se siano previsti contributi o progetti per lo smaltimento e entro quali tempi il Comune intenda fornire soluzioni operative». ( s. p. )
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