La ricorrenza

Regeni, dieci anni senza giustizia Mattarella: «Verità» 

Il presidente: l’Egitto collabori, è un banco di prova delle relazioni 

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La collaborazione da parte dell’Egitto per scoprire la verità sulla morte di Regeni resta «un banco di prova» a tutela anche delle «relazioni internazionali». Non usa certo parole morbide il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo messaggio ai genitori di Giulio che da dieci anni continuano a chiedere che venga fatta luce sulla morte del figlio.

Il messaggio

«Verità e giustizia - dice con nettezza il presidente della Repubblica - non devono prestarsi a compromessi». Il «barbaro assassinio», la «vita ignobilmente spezzata» del ricercatore friulano rappresenta «una ferita aperta nel corpo della comunità nazionale». Mattarella lo dice ribadendo, inoltre, «le ragioni universali della giustizia e del rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo, contro ogni forma di tortura».

Il messaggio del presidente arriva forte durante la manifestazione a Fiumicello in ricordo del giovane. La madre Paola Deffendi ringrazia per la lettera «veramente graditissima» e invita chi ha in tasca un biglietto per l'Egitto a stracciarlo. Il capo dello Stato ha, tra l’altro, nel suo messaggio lodato «l’ammirevole esempio di coraggio e determinazione» dei familiari di Giulio. Genitori che continuano a chiedere che sia fatta chiarezza su quanto accaduto e che non cali l'oblio su quelle atrocità.

Gli appelli

Non manca di chiederlo anche il Pd, arrivato in delegazione in Friuli con la segretaria per la cerimonia in ricordo di Giulio. «Le cose che emergono in quel processo sono orribili, irripetibili - sottolinea Elly Schlein - e forse l’amarezza più grande è quella che questa doveva essere una battaglia di tutti, di tutte le istituzioni, di tutta la politica, di tutta l'Unione Europea. Così non è stato purtroppo, anzi». Schlein mette sotto accusa, tra l'altro, «la normalizzazione delle relazioni del nostro Paese con l'Egitto. Abbiamo visto aziende partecipate italiane - attacca - continuare a fare affari con l'Egitto come se non fosse nulla. Abbiamo visto la sfilata dei ministri in Egitto in questi mesi. E abbiamo visto un accordo tra l'Ue e l'Egitto con più di 7 miliardi per sostenere quell'economia e per bloccare i flussi migratori, l'unica vera ossessione dei governi europei. Abbiamo votato contro come Partito Democratico e continueremo a farlo».

Le opposizioni

«Voci in ricordo dell'anniversario dell'assassinio di Regeni si alzano da tutta l'opposizione. Non altrettanto si registra da parte della maggioranza. Non dimentichiamo, andremo fino in fondo per cercare verità e giustizia», dice Nicola Fratoianni di Avs. «Insieme - dice in un videomessaggio a Fiumicello il presidente della Campania Roberto Fico (M5S) - cercheremo di andare avanti come abbiamo sempre fatto, non molleremo mai. Non l'ho fatto da presidente della Camera, non l'ho fatto da cittadino e non lo farò da presidente della Regione Campania. Insieme andiamo a cercare verità e giustizia».

«La lotta per la verità continui», chiede il segretario di +Europa Riccardo Magi. «È inaccettabile - aggiunge - che il governo italiano invece di unirsi a questa lotta facendo pressione su Al Sisi, si compiaccia che l'Egitto sia considerato un Paese sicuro. Chieda verità per Giulio». «Il tempo che passa non cancella i fatti né attenua la richiesta di giustizia. Alle nostre istituzioni - dice sui social la deputata di Azione Federica Onori - chiediamo di non abbassare la guardia e di continuare a pretendere verità e responsabilità».

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