Il caso.

Polizia locale ancora senza casa 

Slittano i lavori nell’edificio di via Mughina di proprietà comunale

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Da anni il Comune di Nuoro paga un canone per ospitare il comando della Polizia locale nello stabile privato di via Lamarmora. Una spesa che in passato arrivava a circa 80 mila euro l’anno e che oggi, dopo la revisione al ribasso, si aggira sui 54 mila euro. Risorse pubbliche destinate a un affitto per privati, mentre immobili comunali restano vuoti o sottoutilizzati. A febbraio, l’amministrazione aveva indicato nello stabile comunale di via Mughina, le ex scuola di Gruches, una soluzione con un primo intervento dove sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione con l’obiettivo di dotare la Polizia locale di una sede definitiva. Lavori che avrebbero dovuto portare entro l’estate i vigili ad avere una nuova sede. Il tempo è passato, e oggi per alcune lavorazioni è necessario addirittura una nuova stima.

L’intervento

«L’amministrazione ha già avviato un primo intervento sullo stabile comunale di via Mughina, dove sono stati eseguiti alcuni lavori di ristrutturazione con l’obiettivo di dotare la Polizia locale di una sede definitiva - ammette Canu -. Abbiamo richiesto un aggiornamento del computo metrico per avere un quadro preciso delle ulteriori risorse necessarie a rendere il fabbricato pienamente funzionale e idoneo ad accogliere la nuova sede del corpo di Polizia». A mancare dotazioni di sicurezza: videosorveglianza e apparati tecnologici nelle sale di controllo. Non un dettaglio per un comando di Polizia. «I canoni di affitto rappresentano una spesa significativa per l’ente, senza però tradursi nella disponibilità di un patrimonio immobiliare proprio - evidenzia Canu -. Per questo riteniamo necessario affrontare il problema in una prospettiva di medio e lungo periodo, individuando una soluzione definitiva che traduca una spesa corrente in un investimento per il futuro. Lo stabile di via Mughina rappresenta, in questa prospettiva, un’opportunità concreta. Prima di assumere qualsiasi decisione, vogliamo naturalmente disporre di numeri aggiornati e attendibili. L’aggiornamento del computo metrico servirà proprio a questo: quantificare gli interventi ancora necessari, definire l’investimento richiesto e consentire all’amministrazione di valutare la sostenibilità economica dell’operazione».

I costi

L’ultimo intervento da 161.282 euro doveva concludersi entro il 31 dicembre. Una variante, a causa dell’impermeabilizzazione del tetto, ha fatto salire l’importo a 184.145 euro. Oggi nulla è cambiato: il comando resta in via Lamarmora e il Comune continua a pagare l’affitto.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI