Donazioni in calo, l’Avis di Arbus lancia un appello. A Natale, la consegna del pacco dono ai donatori e la premiazione di una socia laureata con l’assegno di merito, Chiara Bonina, per il direttivo è stata l’occasione di fare il bilancio del 2025. I numeri evidenziano una tendenza al ribasso, ha detto il presidente, Antonello Atzeni: «È stato un anno in chiaroscuro, a fronte di una diminuzione di circa 80 sacche di sangue rispetto alle 342 del 2024, per la maggior parte dovuta alla diminuzione dei donatori: non perché i cittadini siano meno generosi, ma per problemi di salute, limiti di età e trasferimenti. L’impegno è confermare le iniziative di sensibilizzazione con il Tennis club, sponsorizzando alcuni tornei e con l’associazione Caccia al tesoro».
Fiduciosa la segretaria, Giada Lampis: «Nel 2026, a fronte dei consueti problemi della raccolta con l’autoemoteca, confidiamo che la Regione acceleri la procedura di autorizzazione all’apertura della sala prelievi in via Mentana, ormai pronta grazie al Comune. I soci, nuovi e vecchi, aspettano un luogo più confortevole. «Per incrementare il numero, confidiamo in una fitta rete di collaborazione con le associazioni locali, in particolare quelle sportive», aggiunge Atzeni: «Se il sistema vuole crescere, deve metterci nelle condizioni di aumentare le raccolte. Con il nostro spirito di servizio, possiamo farlo. È sempre tempo per donare, non perdete l’occasione per fare del bene al prossimo appuntamento: vi aspettiamo il 5 gennaio per la prima raccolta del 2026». (s. r.)
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