Via San Paolo.

Pneumatici, scaldabagni e lavandini: lavoratori-volontari a caccia di rifiuti 

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Due società particolarmente sensibili e lungimiranti e 80 lavoratori che hanno dedicato il loro tempo a rendere meno pesanti le azioni degli incivili. Ieri i dipendenti di Accenture e Avenade si sono rimboccati le maniche e dopo aver indossato i guanti hanno cercato di ripulire una delle aree più degradate della città: via San Paolo. Una strada poco illuminata che consente a chi vuole abbandonare i rifiuti di farlo senza paura di essere scoperto. Il risultato è, come sempre, inquietante: scaldabagni, pneumatici, lavandini, macerie e una montagna di plastica. In tutto circa 800 chili di immondezza che il Comune provederà a smaltire.

«Abbiamo organizzato questo evento, con la collaborazione di Plastic Free, vicino alla nostra sede per sensibilizzare all’interno dell’azienda e per capire qual è la situazione rifiuti e abbandoni a Cagliari», spiega Thomas Santoro, promotore dell’iniziativa e dipendente di Accenture. «La situazione è tragica. Abbiamo trovato di tutto, ingombranti, addirittura un set di video cassette, tanta plastica, secco indifferenziato, un materasso, scaldabagni, un lavandino. Questa – aggiunge Santoro – è una zona dove si registrano abbandoni continui. Sappiamo che il Comune e l’ente di raccolta ripuliscono con frequenza perché i rifiuti diminuiscono». Ma non cessano. «Non sappiamo se c’è un controllo, noi abbiamo solo cercato di fare la nostra parte. Abbiamo avvisato l’amministrazione in modo che in breve tempo possa ritirare questa montagna di immondizia».

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