Riparte la piattaforma per il trattamento della plastica che arriva dalla raccolta differenziata. Al centro trattamento del Consorzio provinciale di Villacidro, l’impianto di Cannamenda torna operativo, dopo mesi di fermo potrà trattare circa 50 tonnellate di plastica alla settimana, grazie ad una serie di interventi di manutenzione e adeguamento. Scongiurato il rischio stop della differenziata non solo nel Medio Campidano, il riavvio è un contributo importante per il sistema isolano del riciclo del materiale che negli ultimi mesi ha attraversato una fase di difficoltà. Nello specifico, l’impianto svolge una funzione intermedia nella filiera della plastica, attraverso la riduzione volumetrica degli imballaggi e le operazioni preliminari al loro avvio e alle successive fasi di recupero.
«La ripartenza», afferma il presidente, Enrico Caboni, «rappresenta un passaggio importante, in una fase in cui il recupero del materiale sta attraversando una situazione di criticità. Sarà un percorso graduale di riqualificazione, con interventi mirati a rafforzare la sicurezza, migliorare l’efficienza e garantire condizioni operative più adeguate, restituire funzionalità alle strutture e a consolidare il ruolo del centro trattamento a servizio del territorio». Si riparte dopo mesi di fermo, periodo in cui sono stati effettuati una serie di interventi finalizzati a migliorare la sicurezza e a consentire la ripresa del trattamento dei materiali conferiti dai Comuni. Una parte significativa ha riguardato l’adeguamento alle prescrizioni antincendio, con il potenziamento della rete idrica mediante l’installazione di idranti, la realizzazione del sistema di rilevazione dei fumi con segnalazione di allarme e gli interventi sugli impianti esistenti.
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