Il lieto fine.

Partorisce sull’elicottero del 118 

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Gli operatori dell’Elisoccorso sono veloci ed efficienti, ma la piccola Larissa li ha battuti tutti sul tempo. La bambina è venuta alla luce a bordo dell’elicottero di Areus ancora prima che si sollevasse da uno spiazzo di Trinità d’Agultu. Un intervento felice quello dell’equipaggio degli specialisti dell’Elisoccorso e soprattutto per la dottoressa Maria Berria che ha assistito la mamma della piccola nel parto “a bordo”.

È successo tutto ieri mattina a Trinità d’Agultu, dopo una chiamata dal Centro di accoglienza per migranti. Il personale della struttura ha segnalato alla base operativa del 118 di Sassari che una donna di nazionalità algerina, ospite del Centro insieme alla sua famiglia, stava per partorire. Sono arrivati a Trinità nel giro di pochi minuti il personale di una ambulanza del 118 di base a Costa Paradiso e il personale dell’Elisoccorso Areus di Olbia. La donna algerina è stata fatta salire sul velivolo per un trasferimento urgente alla Clinica ginecologica della Aou di Sassari. Ma chi stava organizzando l’intervento non ha fatto i conti con la voglia di venire al mondo della bambina. Larissa è nata ancora prima che l’elicottero si sollevasse per dirigersi verso Sassari. Fortunatamente è andato tutto bene, la dottoressa Maria Berria ha assistito mamma e bambina durante la nascita e poi nel trasferimento a Sassari. Per la specialista e i suoi colleghi è stato sicuramente un intervento da mettere nella bacheca delle operazioni “speciali”.

«Ora stanno bene»

La mamma di Larissa vive da qualche anno nel Centro di accoglienza di Trinità d’Agultu. È arrivata in Sardegna dall’Algeria insieme al marito, la coppia ha altri tre figli, tutti piccoli, che frequentano le scuole nel centro costiero gallurese. Spiega il direttore del Centro di Accoglienza, Piero Sotgiu: «Queste persone godono della protezione umanitaria. Sono ospiti della nostra struttura e sono perfettamente integrate nella comunità trinitaese. Abbiamo avuto notizie dall’ospedale, mamma e figlia stanno bene ed è una bellissima notizia. Le persone che ospitiamo vengono da situazioni estremamente difficili e fatti come quelli di oggi ci danno speranza».

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