Il futuro dello storico hotel Su Pallosu, in stato di abbandono da anni e più volte teatro di atti vandalici, rimane incerto. Il Comune di San Vero Milis ha fatto sapere di non poter intervenire direttamente sulla struttura. È però disposto a collaborare con i proprietari, qualora intendessero ridare all'edificio una seconda vita.

Durante il Consiglio comunale di giovedì è stata respinta la mozione presentata dal consigliere di opposizione Andrea Atzori. «La nostra iniziativa nasceva esclusivamente per rispondere a un preminente interesse pubblico basato su tre pilastri: lo sviluppo economico e commerciale, la lotta al degrado e la sicurezza dei cittadini – ha detto Atzori - La mozione non prevedeva alcuna erogazione di fondi pubblici a beneficio di privati. Al contrario, avrebbe impegnato il sindaco e la giunta ad avviare un confronto con la proprietà per verificarne la disponibilità a una cessione, a superare l'ostacolo degli usi civici e a valutare la vendita o la riconversione dell'immobile, nonché a interloquire con la Regione per sfruttare i bandi a disposizione».

Rosalba Piras, assessora al Turismo: «Da parte nostra c'è l'interesse a riqualificare anche Su Pallosu, che sia chiaro. Ma, nel concreto, non possiamo intervenire direttamente sulla quella che era una struttura alberghiera perché non è nostra. Siamo però disposti a fare da facilitatori tra i proprietari e i potenziali acquirenti dell'immobile. Siamo pronti ad ascoltare tutti e, se possibile, ad aiutare».

La struttura era stata inaugurata nel 1969 dall'imprenditore Michele Carta. Le porte si sono chiuse dopo la sua morte, nel 2011. «Spero che qualcuno riesca finalmente a far decollare nuovamente ciò che mio papà aveva realizzato con fatica e coraggio dopo aver viaggiato tanto nel mondo: un gioiello diventato un punto di riferimento per i vacanzieri e i pescatori che affollavano la costa del Sinis  - ha dichiarato qualche mese fa il proprietario, Edoardo Carta - Poi, con la sua morte, tutto si è spento».

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