Iglesias.

Ordinanza per gli scarti alla Renovo 

Il Comune quantifica le biomasse: «Sono rifiuti, ora dovete rimuoverli» 

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La Renovo Bioedil ancora al centro dell’attenzione, stavolta per un deposito incontrollato di rifiuti saltato fuori dopo una serie di controlli. Il Comune di Iglesias ha infatti emesso un’ordinanza nei confronti dell’azienda, chiedendo di rimuovere i cumuli di biomasse e scarti presenti nell’area di via Centauro, nella zona industriale comunale, conferendoli a impianti autorizzati per il recupero o lo smaltimento e ripristinare lo stato dei luoghi.

L’indagine

Il provvedimento arriva dopo gli accertamenti dei Carabinieri del Noe di Cagliari e le verifiche comunali. Nell’ordinanza si ricostruisce che il 17 giugno 2025 era stato eseguito il sequestro preventivo di una porzione dell’area, disposto dal Gip del Tribunale di Cagliari. Sarebbe stato individuato un deposito di residui della lavorazione del legno e della produzione di pannelli.

Il Comune riferisce che, nel corso del sopralluogo del 15 ottobre 2026, sono stati quantificati 129,60 metri cubi di fibre contenute in grandi sacchi industriali, e 3.566,23 metri cubi di pannelli in fibra di legno, per un totale di 3.695,83 metri cubi.

Sulla base di questi elementi, l’amministrazione comunale considera il materiale un rifiuto depositato in modo incontrollato e richiama il divieto previsto dalla normativa ambientale.

La replica

Di diverso avviso è la società. Nel verbale del sopralluogo, la Renovo avrebbe sostenuto che il materiale non è un rifiuto, ma un sottoprodotto riutilizzabile. Il Comune ha respinto questa ricostruzione. L’ordinanza assegna all’azienda 120 giorni dalla notifica per eseguire la rimozione e il ripristino ed entro dieci giorni dalla conclusione degli interventi dovrà trasmettere agli uffici una relazione, fotografie e documentazione che attestino l’avvenuto adempimento. In caso contrario, il Comune potrà intervenire, addebitando i costi ai responsabili.

I precedenti

La vicenda si aggiunge alle tensioni che da qualche mese accompagnano la società. Renovo è infatti già al centro dei richiami delle istituzioni dopo l’annuncio dei licenziamenti di 12 lavoratori. Su questo fronte, ad oggi, dall’azienda non sono ancora arrivate risposte. «Ancora non abbiamo ricevuto le lettere di licenziamento. Stiamo aspettando di sederci al tavolo dell’Aspal assieme all’assessorato regionale al Lavoro e l’azienda», dichiara Simone Zucca, membro della Rsu. In merito alla vicenda dei cumuli di cippato, Zucca aggiunge che i lavoratori risultano estranei alla vicenda. Ad oggi, nessuno degli amministratori dell’azienda rilascia ulteriori dichiarazioni in relazione alla questione.

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