Consiglio.

Nuovo stadio, è il giorno che vale dieci anni 

Oggi l’Aula vota il pubblico interesse e il diritto di superficie: traguardo vicino 

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L’attesa è finita: dopo dieci anni di rinvii, progetti riscritti e tantissime polemiche, oggi il nuovo stadio del Cagliari arriva davanti al suo esame più importante. Il Consiglio comunale è chiamato a votare la dichiarazione di pubblico interesse dell’opera (è la terza volta) e il diritto di superficie, un doppio via libera che avvicina come mai prima d’ora l’avvio del cantiere. Per la città è una giornata in qualche misura storica, non perché con il voto partiranno immediatamente le ruspe, ma perché si conclude una fase lunga, complessa, tortuosa. «Il voto che il Consiglio si appresta a esprimere rappresenta un momento storico per Cagliari e l’intera Sardegna. Il nuovo stadio non è soltanto un impianto sportivo, è un’infrastruttura strategica capace di ospitare grandi eventi sportivi ma anche concerti, manifestazioni culturali, spettacoli e appuntamenti internazionali. Un’opera moderna e polifunzionale che contribuirà a rafforzare l’attrattività del nostro territorio e a proiettare la città in una nuova dimensione», dice Marco Benucci, presidente del Consiglio.

La svolta

La delibera di Giunta, che illustrerà l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta in apertura dei lavori, arriva con il sì della maggioranza che nelle commissioni Sport e Bilancio ha dato l’ok al documento, mentre le opposizioni (astenute, tranne Edoardo Tocco) continuano a evidenziare alcune criticità sul piano economico e delle garanzie pubbliche.

La dichiarazione di pubblico interesse rappresenta il riconoscimento che il nuovo stadio costituisce un’infrastruttura strategica per la città, mentre il diritto di superficie consente al soggetto proponente (il Cagliari calcio) di utilizzare l’area comunale sulla quale sorgerà il nuovo impianto, secondo quanto previsto dal piano economico-finanziario. «Parliamo di un investimento complessivo superiore ai 210 milioni di euro, sostenuto anche attraverso un importante impiego di risorse pubbliche. Proprio per questo il percorso è stato lungo e complesso. Quando si amministrano risorse pubbliche non ci si può permettere superficialità: ogni euro deve essere speso con responsabilità, valutando attentamente l’interesse pubblico, la sostenibilità dell’intervento e i benefici concreti che esso sarà in grado di generare per la comunità», spiega Benucci. e aggiunge: «Il Consiglio comunale ha svolto il proprio compito con serietà, garantendo un confronto approfondito e il pieno rispetto delle procedure. Un ringraziamento sincero va all’assessore Giuseppe Macciotta per la dedizione e l’impegno profuso per portare a termine tutte le procedure, alla Regione che ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento di questo risultato. Un grazie anche agli uffici comunali per il lavoro straordinario svolto».

Quasi storia

Il voto di oggi pomeriggio assume un valore simbolico anche per un’altra ragione. Quella che arriva oggi in Consiglio è infatti la terza dichiarazione di pubblico interesse legata allo stadio. Negli anni il progetto è stato modificato profondamente, l’ultima volta nel 2022 per realizzare uno stadio in grado di ospitare gli europei del 2032. Domani il Comune presenterà alla Figc la candidatura ufficiale di Cagliari.

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