Narbolia.

«Nudismo, degrado e sesso a Is Arenas»

La denuncia di un bagnante: comportamenti indecenti davanti a tutti 

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È una denuncia dettagliata, quella inviata da Giovanni Maria Barbarossa di Seneghe, al sindaco di Narbolia Gian Giuseppe Vargiu.

Viene descritta una situazione definita «di grave degrado e totale assenza di controlli lungo il litorale di Is Arenas, in particolare nella spiaggia davanti a Nurapolis, vicino alla torretta di salvataggio».

La denuncia

Secondo la segnalazione, si verificherebbero «episodi di condotta indecente e di natura sessuale. E inoltre pratiche di nudismo, a pochi metri dall’ingresso del campeggio, con persone che circolano liberamente senza costume anche in presenza di minori».

«Intervenite»

Non mancherebbero, si legge nella lettera, reazioni aggressive e minacciose nei confronti di chi prova a far notare l’irregolarità. Barbarossa segnala che «manca la segnaletica che indichi chiaramente il divieto di nudismo in questa specifica zona della spiaggia».

Una situazione che, scrive Barbarossa, «induce le famiglie ad abbandonare la spiaggia e non ritornarvi più». Nella lettera inviata al Comune, si chiede un intervento urgente che preveda maggiori controlli, installazione di segnaletica chiara e applicazione rigorosa delle sanzioni. Così come si chiede una stretta anche nei confronti di chi parcheggia l’auto nella pineta «nonostante il divieto di transito e sosta, con conseguente e grave danno ambientale».

Il sindaco

Dopo la segnalazione, interviene il sindaco Gian Giuseppe Vargiu. «Ringraziamo il cittadino per le informazioni - afferma - ma forse avrebbe reso un servizio più efficace telefonando immediatamente alle forze dell’ordine per assumere provvedimenti immediati e sanzionatori». Sui controlli, Gian Giuseppe Vargiu chiarisce tutti i limiti dell’amministrazione comunale.

«Il Comune – spiega il sindaco – con una sola vigilessa in organico, non ha assolutamente la possibilità di occuparsi di un controllo costante del litorale». Ma questo non vuol dire che nulla si fa. «Vengono svolti interventi a campione e non abbiamo mai potuto verificare situazioni di questo tipo. Per i cartelli, non li trovo necessari, le persone devono comportarsi in maniera corretta e rispettosa di tutti senza divieti».

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