«Non spostate la colonia felina lontano dall’Anfiteatro». È la richiesta dei volontari dopo aver appreso la notizia di un possibile trasferimento. Nel progetto per la rinascita del sito, infatti, il Comune ha previsto lo spostamento dei gatti che vivono nell’area archeologica. La colonia felina, secondo i piani, andrebbe trasferita in uno spazio che sarà appositamente attrezzato nei giardini compresi tra via Fra Nicola da Gesturi, via Nicolodi e via Giussani. Una decisione che però trova la contrarietà dei volontari che seguono la colonia da oltre dieci anni.
L’opinione
«Non siamo favorevoli se si tratta di uno spostamento brutale», spiega Giacomo Santoru, il tutore della colonia registrata nel 2015 e che segue insieme ad altri due volontari. «Al momento sono presenti solamente quattro gatti, tutti nella zona della statua di Fra Nicola», sottolinea, «sono pochi, prima erano di più ma molti si sono trasferiti nell’Orto botanico. Questi quattro sono seguiti da noi volontari: non sporcano, non lasciano cibo per terra né creano alcun problema di igiene pubblica o decoro. Anzi, sono una delle poche cose gradevoli della zona e anche i turisti li fotografano».
I dubbi
I volontari tengono a precisare che la colonia «non crea nessuna situazione di degrado». E non sarebbe nemmeno un problema per gli interventi di riqualificazione: «A meno che non siano lavori invasivi che mettono a rischio l’incolumità dei gatti», dice Santoru, «ma sono solo quattro gatti, letteralmente, e non occupano né la zona della biglietteria né la zona che sarebbe interessata dai lavori». Le perplessità sul trasferimento sono tante: «I gatti difficilmente possono essere spostati, ci sono delle normative molto stringenti», prosegue, «invitiamo il Comune a valutare bene la questione perché rischia di essere un’operazione pericolosa. Se si trattasse di un trasferimento in un’area interna dell’Anfiteatro andrebbe bene, ma non in un’area indefinita come abbiamo appreso», conclude Giacomo Santoru, «parliamo solamente di quattro gatti. Una di loro ha quasi 18 anni e ha sempre vissuto nella zona dell’Anfiteatro. Quello che ci auspichiamo è che, in caso di trasferimento, venga individuato un punto nelle vicinanze dove poterli seguire in sicurezza».
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