Maracalagonis.

«Noi, ostaggi degli scavi di Terna» 

La sindaca convoca la società: Tyrrhenian Link, da venerdì cantieri dimezzati 

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Tra disagi e proteste e lunghe fila, tra un semaforo volante e l’altro, sotto il solleone. Con ben sei cantieri per il Tyrrhenian Link in poche centinaia di metri, dall’altezza del cimitero di Maracalagonis sulla circonvallazione verso Gannì. Per gli automobilisti di Maracalagonis e Sinnai è un incubo, tanto che la sindaca rieletta del Comune di Maracalagonis, Francesca Fadda, ha inviato una lettera formale «per richiedere l’attivazione di un tavolo istituzionale che coinvolga i Comuni interessati, la Prefettura e Terna⁠ con l’obiettivo di affrontare in modo concreto le criticità emerse e individuare soluzioni condivise».

Il primo tassello

Una situazione da rivedere, immediatamente. Tanto che in Municipio si è tenuto un vertice con Terna, la stessa sindaca Fadda e i tecnici per la verifica di una situazione che appare insostenibile. Un incontro che non è stato per fortuna inutile. Oggi sono sei i cantieri di Terna sul territorio, uno vicinissimo all’altro, sulla strada, la circonvallazione del paese, costruita anni fa per snellire il traffico e che invece è diventata un inferno. «Da questo incontro è nato il primo accordo», chiarisce Francesca Fadda. «Da venerdì, i cantieri attivi sul territorio passeranno da sei a tre, con una significativa riduzione dell’impatto sulla viabilità e sui disagi per i cittadini e le attività del territorio».

La programmazione

E, poi, qualcos’altro di positivo. «I prossimi interventi», aggiunge la sindaca, «dovranno essere preventivamente concordati con l’amministrazione comunale, così da programmare i lavori in maniera più ordinata ed evitare il ripetersi delle difficoltà che purtroppo si sono verificate negli ultimi mesi». Si stanno anche valutando percorsi alternativi adeguati, anche col coinvolgimento del Comune di Sinnai, direttamente interessato al problema. Tant’è che per domani mattina, alle 12,30, è stato programmato un incontro con Terna, al quale sarà presente anche la sindaca di Sinnai, Barbara Pusceddu. «Intanto», dice Fadda, «restiamo ostaggio dei cantieri, con gli automobilisti che per sfuggire agli scavi di Terna, sono costretti a cercare la fuga fra strade sterrate delle campagne vicine, tra nubi di polvere e ulteriori disagi e danni per chi lavora le campagne. Continueremo a monitorare la situazione con attenzione, mantenendo, come priorità, la tutela dei cittadini e del nostro territorio, e la sicurezza pubblica».

Soluzioni alternative

Non mancano le proposte immediate. «Chiederemo la sistemazione della strada che si sviluppa da dietro il cimitero verso la campagna di Maracalagonis e la sistemazione della vecchia strada sterrata Sinnai-Maracalagonis, favorendo soluzioni di transito alternative. Un’altra cosa. Il mio Comune ha una convenzione-risarcimento per l’inquinamento acustico, per la polvere legata ai cantieri, pari ad appena 350mila euro. Vista la situazione che si è creata questo è un risarcimento del tutto inadeguato. Ora chiediamo molto di più».

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