Dopo tre decenni di battaglie e tragici incidenti, la messa in sicurezza della Statale 130 Iglesiente sta per compiere un passo decisivo ma il Consiglio comunale di Elmas si spacca.
La seduta straordinaria di ieri, durata sei ore, si è chiusa con l’approvazione (ma col voto contrario dei cinque consiglieri di minoranza) degli indirizzi politico-amministrativi e la delega alla sindaca Maria Laura Orrù di esprimerli nella Conferenza di servizi che, domani, dovrebbe prendere le ultime decisioni sulla rivoluzione della quattro corsie, con l’eliminazione degli incroci a raso tra i chilometri 3 e 15,600. La rottura si è consumata sul numero di “entrate bidirezionali” al paese: ne erano state chieste tre, ce ne sarà una.
La riunione
In un’aula gremita il dibattito, acceso, si è incentrato sul bilanciamento tra la sicurezza stradale e l’accessibilità del paese. La sindaca Orrù ha rivendicato la scelta dell’esecutivo: «Sarà un momento storico, si sblocca un iter lungo e travagliato che dura da più di 25 anni. Crediamo molto nella trasparenza: bisogna scegliere insieme una posizione strategica per il nostro Comune. L’interesse collettivo deve prevalere su tutto». Poi i dati sulla pericolosità dell’arteria: «Dal 2022 si sono registrate tre vittime e oltre 60 incidenti con feriti. Dobbiamo assumerci una responsabilità forte».
La minoranza
L’opposizione però non ha risparmiato affondi e il capogruppo Giovanni Maria Fois ha evidenziato i presunti limiti dell’intesa con Anas: «Decimomannu e Assemini hanno ottenuto importanti infrastrutture, noi avevamo chiesto tre accessi bidirezionali e Anas ha risposto che ne farà uno. A pagarne le conseguenze saremo noi e le generazioni future».
Ancor più severo il consigliere Paolo Tambaro: «Prendiamoci i tempi giusti. Non abbiamo corso per 30 anni e dobbiamo farlo ora? Meglio niente piuttosto che questo progetto. Se decidete di piegarvi scenderemo in piazza per spiegare ai cittadini chi ha scelto di condannare il paese all’isolamento».
Stessa linea di Giuseppe Argiolas, che ha sollecitato la Giunta a «battere i pugni sul tavolo».
La Giunta
Di contro, il vicesindaco Antonio Ena ha parlato di una «svolta per un’opera strategica che eliminerà innumerevoli pericoli», mentre il consigliere Silvio Ruggeri ha sottolineato l’importanza di inglobare al tessuto urbano le zone periferiche, compresa quella industriale. Dal canto suo la sindaca Orrù in seguito ha voluto «fare chiarezza: da Elmas sarà sempre possibile immettersi sulla Statale130 in direzione Cagliari da via Sestu, viale Cagliari e via Del Pino Solitario ed entrare in paese arrivando da Cagliari attraverso il cavalcavia e via Del Pino. Pretendere stravolgimenti in questa fase rischia solo di far fallire l’iter, bloccando l’opera per altri 15 anni».
Al termine del Consiglio gli uffici hanno chiarito che le modifiche richieste sugli accessi necessiterebbero di ulteriori indagini geologiche e idrauliche incidendo significativamente su tempi e costi.
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