Sinnai.

«Nessuna emergenza ambientale nella pineta» 

L’assessora Laconi: eliminiamo le piante a rischio per sostituirle con nuovi alberi 

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La pineta di Sinnai ha perso diversi suoi alberi secolari. Ormai secchi, negli ultimi anni molti hanno richiesto l’immeditato intervento di Forestas per la messa in sicurezza. Un vuoto che si nota soprattutto all’ingresso. I visitatori si chiedono il perché di questo fenomeno e chiedono interventi di “ripopolamento”. Una situazione che ha spinto l’assessorato regionale all’Ambiente a interrogare l’Agenzia Forestas. Risultato? «Nessuna emergenza ambientale, ma un processo naturale legato all’età del bosco e alle dinamiche degli ecosistemi forestali». La risposta, sollecitata dall’assessora Rosanna Laconi, chiarisce che «il fenomeno osservato nelle ultime settimane rientra nella normale evoluzione di un popolamento forestale ormai maturo. La pineta, infatti, ha un’età media di circa 110 anni e si avvicina alla fase finale del ciclo vitale del pino d’Aleppo, che può raggiungere i 150 anni. In questo contesto, il disseccamento e la caduta degli alberi più vecchi rappresentano un passaggio fisiologico, funzionale alla rigenerazione naturale del bosco e all’ingresso di nuove specie della macchia mediterranea.

L’assessora

A parlarne è la stessa assessora Laconi. «È importante chiarire che non siamo di fronte a un fenomeno anomalo o patologico, ma a un processo naturale di evoluzione del bosco. Un processo che deve essere letto correttamente e accompagnato con competenza, attraverso una gestione attiva e basata su solide conoscenze tecniche».Negli ultimi anni, tuttavia, questi processi hanno subìto un’accelerazione a causa delle condizioni climatiche. Siccità prolungata, aumento delle temperature ed eventi meteorologici estremi hanno contribuito al disseccamento di piante isolate o di piccoli gruppi. A incidere ulteriormente sono stati episodi di forte vento, come quelli legati al ciclone Harry, che hanno provocato numerosi schianti, soprattutto nelle aree più frequentate.Il cambiamento climatico - ha aggiunto l’assessora Laconi - produce effetti concreti anche nei nostri ecosistemi forestali, rendendo necessario un approccio gestionale sempre più attento e adattivo. In questa cornice si inseriscono gli interventi in corso da parte di Forestas. Le operazioni di rimozione delle piante secche, in difficoltà o cadute sono finalizzate alla sicurezza, in particolare lungo sentieri, strade e aree di maggiore frequentazione, per garantire l’incolumità dei visitatori.e attività forestali mirano anche a favorire la rinnovazione del bosco, attraverso interventi di rinfoltimento e la valorizzazione di specie latifoglie accanto alle conifere».

Il futuro

La Foresta demaniale Campidano è un patrimonio ambientale strategico per il territorio di Sinnai e per l’intera area metropolitana di Cagliari, sia per le sue funzioni ecologiche e idrogeologiche sia per il valore sociale e ricreativo.Il nostro obiettivo è accompagnare il bosco nella sua evoluzione naturale, con rigore, responsabilità istituzionale e massima attenzione alla sicurezza dei cittadini», conclude l’assessora Laconi.L’assessorato regionale assicura che continuerà a garantire un’informazione puntuale e trasparente, sottolineando l’importanza di una corretta lettura dei fenomeni ambientali.

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