Mosca. Dopo il presunto attacco alla residenza di Putin di Novgorod, di cui neppure la Cia ha trovato traccia, la Russia starebbe preparando una nuova «provocazione su larga scala» per il 7 gennaio per far ricadere la colpa sull'Ucraina con l'obiettivo di far fallire i negoziati mediati dagli Stati Uniti.
Le previsioni
È quanto si aspetta il servizio di intelligence estero di Kiev, secondo cui il piano di Mosca prevede un’operazione con vittime, in un sito religioso o di altra natura simbolica in Russia o nei territori ucraini occupati dalle forze russe nel giorno del Natale ortodosso, e «la diffusione da parte del Cremlino di nuove informazioni inventate e pretestuose per preparare il pubblico russo e straniero a un'ulteriore escalation» della guerra.
Per fornire prove del presunto coinvolgimento dell’Ucraina – aggiungono gli 007 – i piani russi includono l’utilizzo di detriti di droni d’attacco di fabbricazione occidentale, lanciati sul luogo stabilito dalla linea di combattimento. Un’altra false flag , denuncia dunque l'intelligence ucraina, in «pieno stile operativo dei servizi segreti russi». Nel tentativo di convincere Trump delle responsabilità ucraine, Mosca ha intanto affermato di aver consegnato agli Stati Uniti i dati ottenuti dagli strumenti di navigazione di uno dei droni ucraini che avrebbero preso di mira la casa di Putin a fine anno. «La decodifica della memoria dei controllori di navigazione del drone conferma inequivocabilmente che l'obiettivo dell'attacco era il complesso della residenza presidenziale», ha detto Igor Kostyukov, capo della Direzione generale dello stato maggiore. «Riteniamo che questo passo risolva tutti i dubbi e faciliti l'accertamento della verità».
L’attacco
La Russia ha inoltre denunciato che è salito a 27 il bilancio delle vittime dell'attacco al villaggio di Khorly, nella parte della regione di Kherson sotto il suo controllo, sottolineando che tra le vittime figurano anche due bambini. Ma per il presidente ucraino Zelensky è Mosca a non volere che «questa guerra finisca, continuando a uccidere, nonostante tutti gli sforzi del mondo, e in particolare degli Stati Uniti, nel processo diplomatico». Lo dimostra, ha denunciato il leader di Kiev, l'ultimo «feroce attacco russo» sulla città di Kharkiv, dove «due missili» hanno colpito una zona residenziale. Le autorità locali parlano di almeno 25 feriti.
Un altro raid russo su obiettivi civili è stato segnalato nella regione di Zaporizhzhia, mentre il ministero della Difesa di Mosca rivendica di aver conquistato nove insediamenti. In questo quadro, Zelensky ha annunciato la nomina del nuovo capo dell'ufficio presidenziale, dopo le dimissioni a fine novembre di Andriy Yermak coinvolto in uno scandalo di corruzione. E ha scelto il capo dell'intelligence militare Kyrylo Budanov, a sua volta sostituito da Oleh Ivashchenko, attuale capo del servizio di intelligence estero.
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