Campagna elettorale nel vivo in vista delle elezioni del 7 e 8 giugno, quando i mogoresi sceglieranno il successore di Donato Cau. La sfida è tra due candidati con esperienze amministrative alle spalle: Luca Orrù, già vicesindaco, e Ettore Melis, consigliere di minoranza uscente ed ex vicesindaco. Luca Orrù guida la lista “Mogoro Tradizione e innovazione”, che schiera anche tre attuali amministratori: Federico Piras, Francesco Serrenti e Diana Sofia Meloni.
Ettore Melis è invece sostenuto dalla lista “Laboratorio Mogoro Radici e futuro”, con i gruppi di opposizione uniti per la presenza di Mauro Ghiani, che nel 2020 aveva corso con una propria lista. Con lui l’ex sindaco Gianni Pia e la consigliera Loredana Spanu.
Radici e futuro
«Negli ultimi anni Mogoro si è isolata – sottolinea Melis - Pur facendo parte dell’Unione Parte Montis e del consorzio Sa Corona Arrubia, non ha saputo sfruttare le opportunità. Dobbiamo ricostruire relazioni, perché da soli non si va da nessuna parte».
Il candidato insiste sulla necessità di ridare slancio a un paese che per anni è stato il riferimento della Marmilla, e individua tre priorità: «Trasparenza dell’attività amministrativa, riorganizzazione della macchina comunale per intercettare più risorse e un Municipio aperto ai cittadini». Melis indica anche alcuni interventi immediati. «Serve una soluzione definitiva per il poliambulatorio, un piano serio per ambiente e verde, più attenzione alla viabilità rurale e un sostegno concreto alle attività agricole e artigiane. Mogoro ha ricchezze enormi, ma servono risposte rapide e una visione unitaria».
Tradizione e innovazione
Orrù, dal canto suo, punta sul cambio di passo. «Mogoro deve crescere senza perdere la propria identità. Tradizione e innovazione non sono in contrasto, vanno tenute insieme».
Il candidato sottolinea l’importanza di «rafforzare i servizi, migliorare la qualità urbana e sostenere le famiglie. Tra le priorità la valorizzazione della Fiera dell’artigianato sardo, il rilancio del centro commerciale naturale, più spazi per l’attività sportiva e un piano organico per turismo e cultura». Luca Orrù insiste anche sul tema della partecipazione. «Vogliamo un Comune vicino alle persone – spiega - capace di ascoltare e di programmare insieme alla comunità. Mogoro deve tornare a essere un paese attrattivo per i giovani, per chi vuole investire e per chi vuole restare».
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