Da una parte c’è la versione della vittima, un bambino di 11 anni, e della madre messa nera su bianco nella querela presentata ai carabinieri: il ragazzino sarebbe stato fatto cadere dalla bici e poi picchiato da un adulto. Una scena impressionante che sarebbe accaduta a Sestu domenica sera, nel piazzale Campioni d’Italia 1969/70. La causa? Il ragazzino avrebbe suonato più volte il campanello della casa dell’uomo, disturbandolo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e successivamente i carabinieri. Il bambino ha riportato diverse ferite, in particolare a una gamba, tanto da dover usare le stampelle. E ieri mattina, insieme alla madre, ha formalizzato la querela nella stazione dei carabinieri di Sestu.
I sospetti
Sotto accusa ci sarebbe anche un uomo: contattato dal giornale, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Dunque i carabinieri sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto e valutare quella che per ora sembrerebbe essere un’aggressione. Il tutto sarebbe avvenuto nel piazzale, luogo d’incontro per tantissime persone, dove si svolge il mercato, il giovedì quello rionale e il sabato della Coldiretti. Si organizzano concerti, e praticamente ogni giorno bambini e ragazzini si ritrovano per giocare. A volte ci sono schiamazzi che vanno avanti anche di notte.
Lo scherzo
Questa volta la situazione sarebbe precipita verso le sei di una domenica come tante: le urla, i giochi, gli scherzi. Poi sarebbe successo qualcosa di diverso: «Ho visto un uomo colpire il bambino e mi sono avvicinata nella piazza», racconta una testimone. «C’erano altri bambini che scappavano. Il signore stava rientrando verso casa sua, l'ho fermato per chiedere che cosa fosse successo e mi ha detto che dei gruppi di ragazzini stavano disturbando, suonando il campanello della sua abitazione. Poi lui è entrato dentro casa». Cosa è successo? La madre del ragazzino spiega: «Mio figlio era molto spaventato e dolorante. L’ho portato in ospedale, al Brotzu, subito e poi il giorno dopo. Quello che è successo è gravissimo». Diverse le escoriazioni e i traumi, in particolare uno alla gamba. Anche i referti sono stati consegnati ai carabinieri insieme alla denuncia.
Le indagini
Chi abita nella zona racconta di ragazzi un po’ indisciplinati: a volte si arrampicano sul tetto o entrano in giardino per recuperare un pallone. Quanto successo è stato denunciato anche su un post pubblicato su Facebook. Ora i carabinieri sono al lavoro per ricostruire come si siano svolti i fatti.
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