Chiusa in camera da letto per evitare la furia del marito, una donna di Dolianova è riuscita a chiamare i carabinieri che, intervenuti in pochi minuti, sono arrivati nell’abitazione e hanno fermato il responsabile dell’aggressione portandolo in caserma e trattenendolo in attesa del processo per direttissima.
È accaduto due giorni fa e il protagonista in negativo di questa vicenda ha 88 anni, mentre la vittima della sua furia ne ha 78. In base alla ricostruzione degli investigatori, intervenuti quando la centrale operativa ha ricevuto una telefonata con la richiesta di aiuto, il pensionato ha cominciato a insultare e minacciare la moglie, costretta a scappare e trovare protezione in una delle stanze della casa. Ai militari della Radiomobile della Compagnia di Dolianova la donna ha spiegato che da diversi mesi riceveva quotidianamente insulti e minacce anche per semplici sciocchezze, una situazione che andava peggiorando di giorno in giorno forse anche a causa della malsana abitudine del marito di bere abbondanti quantità di alcol.
Quella sera stava andando in onda lo stesso spettacolo: insulti e minacce di morte. Tanto che all’arrivo degli uomini dell’Arma l’anziano era ancora agitato e insisteva nell’aggressione verbale alla moglie (chiusa in camera). A quel punto i carabinieri l’hanno arrestato e mosso a suo carico le accuse di maltrattamenti in famiglia e minacce di morte.
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