Paralimpiadi invernali.

Milano Cortina 26, un grande successo azzurro 

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CORTINA D'AMPEZZO. L'ultima medaglia italiana è d'oro e se la mette al collo il più vincente di tutti. Giacomo Bertagnolli mette il punto esclamativo a una Paralimpiade che entra di prepotenza nella storia dello sport azzurro. Sette ori, sette argenti e due bronzi, un totale di 16 podi per un movimento che 12 anni fa, a Sochi, ne raccolse zero. È stato raddoppiato il bottino di Torino 2006 e nettamente superato anche il risultato di Lillehammer 1994, tredici medaglie ma mai il metallo più prezioso. Bertagnolli, al tredicesimo podio in carriera, ha portato a casa la quinta medaglia su cinque del programma vision impaired di sci alpino a Milano Cortina. Era secondo al termine della prima manche, poi la rimonta insieme alla sua guida Andrea Ravelli. «Questa è la più bella, è quella più combattuta», il commento del trentino che vinto anche l'oro della combinata, gli argenti in superG e gigante e il bronzo in discesa.

Poco prima di lui, c'era stato il bronzo di Giuseppe Romele nella 20km di fondo categoria sitting, il primo podio sugli sci stretti a Tesero in questi Giochi che hanno visto tanto azzurro con lo sci alpino e lo snowboard all'ombra delle Tofane. L'Italia chiude quarta la classifica del medagliere, alle spalle della Russia che è salita quattro volte in meno sul podio ma ha conquistato un oro in più. Si tratta del miglior piazzamento nella classifica per nazioni a una Paralimpiade invernale. Un risultato che mette gli azzurri «nel gotha dello sport paralimpico», commenta Marco Giunio De Sanctis, presidente del Comitato italiano paralimpico: «Di più non potevamo pretendere in termini di risultati, di organizzazione, di partecipazione di pubblico, di compartecipazione delle istituzioni e soprattutto di tutti coloro che amano lo sport olimpico e paralimpico».

Per il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, «le parole stanno a zero, i numeri dicono tutto». In competizione 611 atleti, divisi in 55 delegazioni. Si sono giocati 412 medaglie, forti del sostegno di 84 guide e di 370 interventi di riparazione su carrozzine, protesi e attrezzature nel Service Center.

Dopo la suggestiva cerimonia finale allo stadio del ghiaccio (senza Giorgia Meloni, fermta dal maltempo), la fiamma di Milano Cortina 2006 si è spenta: arrivederci, Italia!

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