Tuili-Setzu-Gesturi.

Marmilla, minibus contro l’isolamento 

Cinque le linee già attive per garantire i collegamenti con gli ospedali 

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La carenza di trasporto pubblico tormenta la Marmilla, la cui posizione geografica favorisce l’isolamento. Per riallineare il territorio agli standard dei paesi vicini è in partenza il trasporto sociale e turistico: minibus che collegheranno Tuili , Setzu e Gesturi ai principali presidi sanitari del sud della Sardegna, ma non solo. Un aiuto, secondo Emilio Serra, sindaco di Gesturi, anche per «combattere lo spopolamento».

Primi passi

Per ora «il servizio sarà attivo per quattro mesi, gratuito per i residenti nei tre Comuni», spiega Sandro Palla, sindaco di Setzu, «ma più avanti si cercherà di allargarlo il più possibile». La comunità lo ha accolto in maniera molto positiva, «viste le difficoltà che molti hanno nello spostarsi con i propri mezzi». L’obiettivo è «rendere il trasporto pubblico conveniente, comodo e affidabile, e non solo una necessità per chi non dispone di un’automobile».

I costi

Il servizio arriva grazie a un finanziamento che i Comuni hanno ottenuto dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane. Ciascuno dei tre ha già il suo pulmino elettrico da nove posti, guidato da un autista «assunto dopo una manifestazione di interesse», spiega Andrea Locci, sindaco di Tuili. Le linee sono cinque, attive dal lunedì al venerdì con partenza alle 6.30 da tutti i tre paesi. La Blu tocca l’Asl di Sanluri , l’ospedale di San Gavino , Villacidro , il Brotzu, il Policlinico di Monserrato e il Santissima Trinità; la Verde porta a Sanluri, al Brotzu, all’Oncologico e in piazza Repubblica a Cagliari: riparte alle 15 per il rientro. La Rossa l’Asl di Senorbì , la Grigia l’ospedale di Isili e Cagliari , la Gialla Sanluri, Gonnosfanadiga , il poliambulatorio di Guspini e Cagliari. Servizio solo su prenotazione allo 070.0952249. L’ufficio è gestito dalla cooperativa Ali servizi.

La sperimentazione

Per Locci il diritto alla mobilità «deve essere garantito a tutti. Non accettiamo che vivere in Marmilla significhi meno possibilità di accedere alla sanità e ai servizi rispetto a chi abita nei centri più grandi». Il progetto è «un primo passo importante per contrastare l’isolamento e migliorare la vita dei cittadini». Ora «è importante farlo conoscere, informare i cittadini e raccogliere le testimonianze di chi inizierà a usufruirne», per capire «se le linee e gli orari rispondano alle esigenze del territorio e migliorarle».

«Il rimedio»

Anche per Serra affrontare lo spopolamento significa «avvicinare i servizi ai cittadini». I nuovi collegamenti «ci portano fuori da marginalità e isolamento rendendo le destinazioni, in particolare quelle sanitarie, più accessibili. L’assenza di servizi nei nostri Comuni e di un trasporto pubblico locale adeguato, sono colmate da questa iniziativa».

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