Una super doppietta ad Aragon e il Mondiale riaperto. Saltano e ballano al box gli uomini in rosso della Ducati ufficiale per l'ennesima prodezza di Marc Marquez che dopo aver vinto la sprint trionfa anche nella gara lunga della domenica riducendo a 19 punti il distacco dal leader del campionato piloti, Jorge Martin, che con la sua Aprilia non è riuscito a far meglio del quinto posto. Terzo nonostante i guai fisici un bel Marco Bezzecchi che parte benissimo, tiene un buon ritmo nei primi giri al comando, ma via via deve inchinarsi al fenomeno spagnolo ed anche ad un agguerritissimo Pedro Acosta, ottimo secondo con una Ktm in crescita. Appena giù dal podio l'altro Marquez, Alex, con la Ducati Gresini e domenica da dimenticare per Francesco Bagnaia, caduto con l'altra Ducati Lenovo, e per Raul Fernandez, tradito dalla Aprilia Trackhouse.
In classifica
Grazie al suo ottavo successo ad Aragon sulla pista di casa, Marquez fa un bel passo in avanti nella classifica generale, strappando la seconda posizione a Bezzecchi (più cinque punto sul riminese), lanciandosi con ancora più decisione all'inseguimento del leader della classifica Martin. Solo diciannove punti (256 a 237) separano adesso il vincitore dal pilota spagnolo di Aprilia, con Bezzecchi ancora in gioco a quota 232. La corsa è stata un po' avara di emozioni se si eccettua la parte iniziale che ha vissuto il momento decisivo al sesto dei 23 giri, quando Marquez ha attaccato Bezzecchi, infilandolo in fondo al rettilineo più lungo del Motorland, che Honda e Aprilia hanno affrontate divise da centimetri. Del duello ha approfittato Acosta che ha superato Bez, mettendosi poi dietro al connazionale, irraggiungibile visto il ritmo infernale.
I commenti
«Il momento chiave era la partenza», racconta un entusiasta Marquez. «Sono riuscito a prendere il comando alla prima curva ma poi ho commesso un errore enorme: mi sono dimenticato l'abbassatore inserito e tra la uno e la due mi sono piantato in pista e mi hanno passato. Insomma, mi sono complicato la vita da solo. Poi c'è stata la battaglia con Bezzecchi. È stato stranissimo, le due moto si avvicinavano da sole. Ad un certo punto la mia Ducati si è alzata davanti. È stato divertente? Mah, più per il pubblico che per noi due. Ho cercato di costruire un po' di vantaggio per poter poi controllare la gara. L'importante», conclude il campione spagnolo, «è dare il massimo nelle mie piste preferite, come questa. È la mia chance di lottare per il titolo. Sono concentrato nella gestione del fisico, al resto pensa la Ducati con una grande moto. Io al momento cerco di essere al 100%». Contento per il terzo posto conquistato in condizioni fisiche non ottimali lo stesso Bezzecchi che resta in corsa per il Mondiale: «Sono molto soddisfatto: è stato un weekend difficile ma fantastico su una pista che ho sempre amato ma che mi è sempre stata un po' ostica, non so perché. Ho portato a casa il massimo, ho lottato per il podio in entrambe le gare e ora avanti così».
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