Spegne gli entusiasmi e invita alla prudenza. «Pubblico interesse non significa automaticamente l’apertura del cantiere», dice Pierluigi Mannino. il consigliere, capogruppo di FdI a Palazzo Bacaredda, ripercorre dieci anni di atti amministrativi per sostenere una tesi precisa: a Cagliari le dichiarazioni di pubblico interesse si accumulano, mentre le opere restano ferme.
Il dato su cui insiste è semplice: dal 2016 a oggi sono state approvate quattro dichiarazioni di pubblico interesse, tre riguardanti il nuovo stadio del Cagliari e una il Parco urbano di via San Paolo. «Nessuna di queste, finora, ha determinato poi l’apertura di un cantiere», dice ancora.
Sullo stadio sono trascorsi dieci anni, progetti rivoluzionati, costi lievitati, contributi pubblici, «mentre il cantiere deve ancora partire. Naturalmente», dice, «mi auguro che questa sia davvero la volta buona. Ma se guardiamo al passato, l’ottimismo viene meno», aggiunge.
Da qui la conclusione, volutamente provocatoria: il bilancio, fino a questo momento, è «100% carta e 0% cemento», con la dichiarazione di pubblico interesse che, secondo Mannino, «non è l’inizio dei lavori, ma il lavoro stesso». ( ma. mad. )
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