Vaticano.

Leone riceve Patti Smith: «Parla inglese, vero?» 

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città del Vaticano. Forte ed evidente l'emozione di Patti Smith incontrando ieri mattina in udienza privata Papa Leone. Già sulla soglia della biblioteca, mentre il Pontefice le andava incontro, Smith è apparsa sorridente mentre con una risata un po' nervosa tradiva la commozione. Al collo indossava una croce.

Per metterla a suo agio, Prevost ha subito scherzato: «Parli inglese anche tu, non è vero?», e Smith ha riposto, «Certo, hi!». Ad accompagnare la cantante, orginaria di Chicago come Leone, il sottosegretario alla Cultura vaticano, padre Antonio Spadaro, che ha diffuso sui social una serie di foto dell'incontro definendo Smith la «sacerdotessa del rock» e parlando del Papa e della cantante come di «due americani, due di Chicago, due figure altissime che sono voci di speranza per un mondo diviso». Il sottosegretario ha riferito di «una lunga udienza che è stata come una conversazione tra due persone che si scoprono vecchi amici e condividono ricordi fatti di parole e musica, di sogni, di visioni e speranze di ieri e di oggi».

Smith, 80 anni a dicembre, non ha tradito il suo stile nemmeno per andare in Vaticano: blazer nero, jeans scuri negli stivaletti e le sue immancabili treccine a domare i lungi capelli grigi. L’artista ha atteso il Pontefice nel Palazzo apostolico. Spadaro spesso collabora con Smith in iniziative a sostegno della pace.

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