Serie A.

Maldini è già in modalità Cagliari 

Tanta qualità ma anche spirito di sacrificio al Tardini. Ora il “derby” con l’Inter 
Cagliari’s Daniel Maldini in action during the italian soccer Serie A match between Parma Calcio 1913 vs Cagliari Calcio on aug 22, 2026 at the Stadio Ennio Tardini in Parma, Italy. ANSA/Lorenzo Cattani
Cagliari’s Daniel Maldini in action during the italian soccer Serie A match between Parma Calcio 1913 vs Cagliari Calcio on aug 22, 2026 at the Stadio Ennio Tardini in Parma, Italy. ANSA/Lorenzo Cattani
Cagliari’s Daniel Maldini in action during the italian soccer Serie A match between Parma Calcio 1913 vs Cagliari Calcio on aug 22, 2026 at the Stadio Ennio Tardini in Parma, Italy. ANSA/Lorenzo Cattani

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Il mare, la gente, l’allenatore, i compagni, i colori, le sensazioni, nuove e inedite. Che sia davvero la volta buona? Dopo essere uscito dal guscio rossonero e aver indossato le maglie di Spezia, Empoli, Monza, Atalanta e Lazio, Daniel Maldini cercava la situazione giusta - sia sportiva che ambientale - per prendersi la scena e dare così la scossa alla sua carriera una volta per tutte. La sfida con il Cagliari è appena cominciata, ma i presupposti sembrano esserci tutti e il suo sorriso liberatorio a fine gara, sabato sera a Parma, valeva più di mille parole. È subito entrato nel mood giusto, il 24enne fantasista milanese (25 candeline le spegnerà a ottobre). Dimostrando da subito un buon feeling con la squadra e con i meccanismi di Pisacane e mettendo sul piatto quella qualità con la quale il tecnico rossoblù spera di rialzare il livello dopo la cessione di Gaetano e la frattura con Esposito.

Pisacane applaude

Tra le linee con licenza di spaziare alla ricerca della giocata risolutiva, allo stesso tempo Maldini si è messo a disposizione della squadra mettendoci il cuore in ogni cosa che faceva. Un impatto più che positivo, valorizzato dalla vittoria di gruppo. Proprio Pisacane ha utilizzato termini importanti nella sala stampa del Tardini, indicandogli allo stesso tempo la strada da seguire per diventare un giocatore completo e fondamentale, quindi, anche per gli equilibri della squadra. «Maldini è un talento cristallino e ci auguriamo che faccia quello step che è nelle sue possibilità», la premessa che alza l’asticella. «L’ho voluto fortemente», ha tenuto a precisare, il tecnico napoletano. «Se riuscirà a fare quello step soprattutto quando non ha la palla, è un giocatore che può alzare ulteriormente il livello della squadra», ha puntualizzato, non a caso. «Sono comunque soddisfatto perché, nonostante una condizione non ancora ottimale, ha fatto quello che gli avevo chiesto».

Lo step decisivo

Eccola, dunque, la chiave di (s)volta. Quella che ha permesso a Esposito di diventare un attaccante a 360 gradi lo scorso anno, poi è andata come è andata. Pisacane chiede anche a Maldini - come a tutti gli altri giocatori offensivi - uno sforzo ulteriore in fase difensiva. Le prime risposte già le ha avute contro il Parma, un suo recupero in particolare all’uscita dall’area rossoblù ha permesso al Cagliari di respirare e ripartire in una situazione piuttosto insidiosa. I segnali più suggestivi Maldini li ha comunque dati negli ultimi venti metri sfiorando anche un gol con un tiro a giro terminato di poco a lato. Sotto gli occhi, tra l’altro, del commissario tecnico azzurro Mancini che pare aver gradito non poco la sua prova nonostante la confidenza ancora acerba con i nuovi compagni.

Partita speciale

Buona la prima, dunque. Aspettando la seconda che per lui rappresenta una sorta di derby. Milanese e milanista doc, e non potrebbe essere altrimenti essendo figlio di una leggenda rossonera come Paolo Maldini e avendo fatto tutto il percorso nelle giovanili del Diavolo sino alla prima squadra. Per questo, la partita di domenica sera alla Domus contro l’Inter non sarà come le altre per lui. E per l’occasione, potrebbero esserci entrambi i genitori in tribuna. Peraltro, Daniel ha già colpito i nerazzurri ai tempi dello Spezia. Li ha affrontati altre due volte poi con le maglie di Monza e Atalanta. Sinora, il bilancio è in perfetto equilibrio: una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Quale occasione migliore, al debutto in campionato in casa con il Cagliari, per romperlo segnando, magari, il primo gol in rossoblù.

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