Poetto.

Lungomare ostaggio dei balordi 

Notti di eccessi tra risse, scippi e passeggiata ricoperta di rifiuti 

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Le luci blu delle ambulanze squarciano il buio delle notti al Poetto. Il via vai è quasi continuo, soprattutto nel fine settimana, a soccorrere ragazzini ubriachi fradici.

Le notti ad alto tasso alcolico sul lungomare sono ormai una costante, condite spesso da risse, inseguimenti, scippi e violenza. Qualche giorno fa alcuni ragazzini hanno raccontato di un gruppetto, «che ha strappato la collana dal collo a una nostra amica» prima di fuggire. Ma non è un caso isolato: botte, minacce e serate di divertimento che finiscono nella paura si susseguono.

Il risultato della malamovida è sotto gli occhi di tutti anche sul versante degrado. Il sabato e la domenica mattina, ma non solo, il lungomare è un letamaio a cielo aperto, con le panchine e i muretti disseminati di rifiuti: centinaia di bottiglie di alcolici e lattine di birra, cartoni di pizza e spazzatura varia. E i cestini riempiti all’inverosimile.

Discarica a cielo aperto

«Come ogni fine settimana questo è il risultato della movida quartese e dell’hinterland» racconta, Teresa Martis, una bagnante, «domenica alle 7,30, prima dell’arrivo degli addetti alle pulizie, le persone hanno dovuto fare lo slalom tra i rifiuti per accedere alla spiaggia. Quello che mi intristisce di più è la quantità enorme di bicchieri di plastica abbandonati nella parte centrale dove ci sono le piante aromatiche oltre alle centinaia di braccialetti di plastica (probabilmente quelli che vengono consegnati all’ingresso dei locali) abbandonati e sparsi qua e là». Un altro frequentatore della spiaggia racconta delle «ambulanze che continuamente soccorrono ragazzi ubriachi seminudi, spesso addormentati alle fermate dei bus, a volte sull’orlo del coma etilico».

Notti violente

Schiaffi e spintoni sono all’ordine del giorno tanto che ormai molti giovani hanno deciso di trascorrere le sere d’estate lontano dal Poetto. Di inizio estate è la lite, una delle tante, degenerata con un ragazzo finito agli arresti domiciliari con l’accusa aggravata di minacce a un uomo con cui stava discutendo. Nella cintola dei pantaloncini aveva un machete di 46 centimetri. Stessa notte in cui un giovane cercava disperatamente testimoni perché qualcuno lanciato a folle velocità, era andato contro la sua auto parcheggiata regolarmente nella quattro corsie del lungomare, distruggendola. Ma sono solo alcuni di molti episodi.«È un peccato vedere il lungomare ridotto in queste condizioni» dice Rosalba Zedda, «forse bisognerebbe anticipare un po’ le pulizie almeno nel fine settimana in modo da non trovare questi cumuli di rifiuti che sono davvero un brutto biglietto da visita anche per i turisti».

Gli operatori

Un clima che si ripete dall’avvio della stagione, tanto che i titolari di chioschi e stabilimenti avevano sollecitato già da giugno la presenza di un presidio fisso delle forze dell’ordine nel tratto davanti alla Bussola, come quello di piazza del Carmine a Cagliari, in modo da prevenire questi fenomeni ed evitare che il Poetto venga ridotto a un immondezzaio. «Per una parte dell’estate c’era la polizia davanti alla Marinella ma poi non li abbiamo più visti – racconta Gianni Murru, titolare dell’Alta Marea e delegato per la Federazione dei balneari -. Il problema non sono solo i locali che vanno avanti fino a tardi e i camion bar che vendono da bere e da mangiare, perché purtroppo molti di questi ragazzi arrivano con i bagagliai delle auto pieni di bottiglie di alcolici che consumano sul posto e poi gettano tutto dove capita».

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