Ha provocato una marea di danni e preoccupazioni ma la pioggia che per due mesi non ha dato tregua all’Isola ha riempito gli invasi e ha regalato anche suggestivi spettacoli ai quali sarà possibile assistere (salvo nuove impennate del maltempo) soltanto sino a primavera. Cascate, fiumi e sorgenti in piena e laghetti di campagna possono diventare meta di un tour ma bisogna fare in fretta per non perdere gli angoli più suggestivi.
Tempi stretti
Un esempio? La cascata di Su Cannoni a Sirri, nel territorio comunale di Carbonia si può ammirare sono in questo periodo dell’anno. Un salto d’acqua di circa venti metri e poi piccole cascatelle con l’acqua che poi scorre impetuosa almeno sino a marzo per poi scomparire quasi del tutto. La si trova seguendo i percorsi degli escursionisti (ci sono indicazioni una volta lasciato il piccolo borgo) ma è bene prestare attenzione e utilizzare calzature adatte perché nelle pietre levigate dall’acqua si può scivolare. Anche a Sant’Antioco c’è un sito che la pioggia rende più suggestivo soltanto in questo periodo dell’anno. Si tratta del sito archeologico di Grutti Acqua che si raggiunge prendendo la strada per Cala Sapone. Giunti al bivio di Canai bisogna svoltare a sinistra per Coa Cuaddus e, dopo circa un chilometro, si troverà un cartello con le indicazioni sulla destra. Nel sito c’è sia il pozzo sacro che si raggiunge tramite una strada pedonale e poi, seguendo una stradina in salita, si arriva a un laghetto che risale all’epoca nuragica in quanto altro non era che una cava nuragica da cui estrarre le pietre per le strutture edificate in zona (i resti dei blocchi di trachite ne sono testimonianza) ancora oggi visitabili. Il laghetto non è molto profondo e in estate si prosciuga quasi del tutti.
Spostandosi nel basso Sulcis si può scoprire che lo spettacolo regalato dall’acqua che tracima dagli invasi di Bau Pressiu (Nuxis) e Monte Pranu ( Tratalias ) non è l’unico della zona. Una tappa assolutamente consigliata possono essere le sorgenti di Nuxis , detto anche “paese dell’acqua”: si possono visitare sia le sorgenti di “Su Tippu s’acqua e su stampu” sia quella, davvero spettacolare, di “Sa turri e “Sa Cannaredda” che sgorga a monte del centro urbano. «In questo periodo di piena lo spettacolo è davvero unico – conferma il sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri – e rappresenta un motivo in più per un’escursione dalle nostre parti per scoprire un territorio meraviglioso».
Nell’Iglesiente. nel cuore del parco di Su Mannau, a Fluminimaggiore , non si può non visitare la sorgente di Pubusinu che, oltre a essere una risorsa idrica preziosissima per l’acquedotto comunale, in questa stagione diventa spettacolare. Supera i 220 litri al secondo e se il bel tempo lo contente può essere ammirata per tutta la giornata facendo una lunga sosta nell’area pic-nic.
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