Pirri.

Lite in auto con la ex: 28enne in manette 

Il giovane aveva un divieto di avvicinamento alla donna ed è stato arrestato 

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I carabinieri si sono insospettiti vedendo la coppia, a bordo di un’auto, gesticolare e discutere animatamente. Temendo che la donna fosse in pericolo, i militari sono intervenuti e, dopo aver bloccato la vettura, hanno identificato i due giovani: è così emerso che il conducente, Entoni Stojanovic, nato a San Gavino e residente a Pabillonis, aveva il divieto di avvicinamento alla ragazza, sua ex compagna. Sono emerse delle vecchie vicende di maltrattamenti. Su disposizione del pm di turno, il 28enne è stato arrestato per la violazione del provvedimento ed è finito ai domiciliari in attesa della convalida davanti al giudice che dovrà decidere anche se confermare il provvedimento di custodia cautelare.

Il sospetto

L’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia è scattato a Pirri. Durante un servizio di controllo, i militari hanno deciso di identificare la coppia che si trovava all’interno di una vettura: come ricostruito dai carabinieri, sembra che i due fossero impegnati in un dialogo particolarmente agitato. Una discussione che sembrava poter degenerare. Appena sono stati comunicati i due nominativi alla centrale operativa, è emerso che il 28enne aveva a suo carico una misura che gli imponeva il divieto assoluto di avvicinarsi alla donna. Un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria per dei precedenti di maltrattamenti in famiglia. Da capire perché la giovane fosse in auto con il suo ex.

La difesa

Ora Stojanovic, che si trova ai domiciliari, dovrà difendersi dall’accusa di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Potrà, se lo vorrà, fornire la sua versione davanti al giudice nell’udienza di convalida dell’arresto in programma tra oggi e domani. Verranno probabilmente prese in considerazione anche le vicende passate, con le accuse di maltrattamento, per ricostruire cosa abbia portato l’autorità giudiziaria a disporre il divieto di avvicinamento e come mai la donna si trovasse in auto con l’ex compagno. Difficile immaginare cosa sarebbe potuto accadere se i carabinieri non avessero notato i due che discutevano animatamente nell’abitacolo dell’auto, decidendo così di intervenire per identificarli e scoprire che il giovane non si sarebbe potuto trovare accanto alla donna e nemmeno nelle sue vicinanze. (m. v.)

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