Il report.

L’Isola dice addio a contanti e assegni 

Operazioni crollate del 30% in un anno, prelievi e versamenti diventano digitali 

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Addio a contanti e assegni, benvenuti bonifici istantanei e pagamenti con gli smartphone. Anche la Sardegna sta abbracciando i più moderni metodi digitali per effettuare prelievi e versamenti. E a farne le spese sono ovviamente le operazioni di pagamento tradizionali, crollate in un solo anno del 30%. Carnet degli assegni e banconote prima di tutte.

Queste ultime in realtà resistono ancora nelle piccole comunità e tra le persone più mature, ma comunque registrano una contrazione sensibile nell’utilizzo, che traccia inevitabilmente la strada dei prossimi anni.

I dati

I numeri arrivano dalla Banca d'Italia e fotografano un cambiamento ormai strutturale nelle abitudini degli italiani: il denaro circola sempre meno attraverso assegni e banconote e sempre più tramite carte, smartphone e trasferimenti immediati.

I dati nazionali parlano chiaro: dalle circa 6 miliardi di transazioni digitali registrate nel 2018 si è passati a oltre 16 miliardi nel 2025. E in Sardegna il trend è simile con 32 milioni di bonifici e 256 milioni di operazioni effettuate con carte di credito/debito o prepagate. Un’immensità rispetto ai soli 1,6 milioni di assegni staccati dai sardi nel 2025 (erano 2,3 milioni l’anno precedente). Ecco spiegato perché diverse banche abbiano progressivamente eliminato i libretti dai servizi offerti automaticamente alla clientela.

Sì, è innegabile: dal teenager non ancora maggiorenne al pensionato più affezionato all'analogico, l’uso delle carte di pagamento è ormai quotidiano con un totale di circa 3 milioni di schede possedute dai sardi.

Svolta digitale che non esclude ovviamente i bonifici, il 71% dei quali viene ormai effettuato in Sardegna tramite i canali online, lasciando al lavoro degli sportelli fisici solo il 16% delle transazioni.

Rivoluzione

A trainare questa trasformazione sono soprattutto i bonifici istantanei. In altre parole, trasferire denaro in tempo reale sta diventando una pratica sempre più comune, favorita anche dalla riduzione dei costi applicati dagli istituti bancari e dalle nuove norme europee che puntano a rendere il pagamento istantaneo uno standard accessibile a tutti.

Più graduale, invece, il declino del contante. I prelievi agli sportelli Atm e a quelli bancari continuano a diminuire, ma senza crolli improvvisi, soprattutto nei centri più piccoli delle zone interne. Nel 2025 il valore complessivo dei prelievi fatti nell’Isola è stato pari a 8,5 miliardi di euro con 23 milioni di operazioni. In calo anche il numero delle operazioni. Segno che il cash mantiene ancora un ruolo importante, soprattutto nelle piccole spese e in alcune fasce della popolazione, ma perde progressivamente terreno rispetto ai pagamenti elettronici.

La Sardegna, tradizionalmente legata al contante, sembra dunque avvicinarsi sempre più a un modello di economia digitale, dove velocità, immediatezza e tracciabilità diventano la norma.

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