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Liceo Asproni chiuso, la fine dei lavori è un miraggio 

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Nel giorno in cui Nuoro celebra, tra ieri e oggi, i 150 anni dalla morte di Giorgio Asproni con un convegno dedicato alla sua figura, esplode la polemica sulle condizioni del Liceo Asproni, la scuola a lui intitolata e chiusa da tre anni. I lavori di manutenzione ed efficientamento finanziati con quasi tre milioni di euro di fondi Pnrr e gestiti dalla Provincia non sembrano finire mai tra ritardi e annunci di fine lavori disattesi.

L’ente, guidato da Giuseppe Ciccolini, aveva annunciato per due volte la fine lavori, rassicurando sul ritorno degli studenti nelle aule storiche di via Dante. Un rientro che, a 15 giorni dalla fine delle lezioni, slitterà certamente al prossimo anno scolastico. Due gli avvisi ad opponendum pubblicati negli ultimi mesi. Il primo indicava la conclusione dei lavori della ditta Ise Srl ad ottobre, con lavorazioni di piccola entità completate il 22 dicembre. Il secondo avviso, pubblicato il 20 marzo scorso, riportava invece come data di ultimazione il 24 febbraio. Intanto, all’esterno dell’edificio, restano evidenti criticità: mura lesionate, cornicioni deteriorati, alberature e balaustre ammalorate, a rischio cedimento. Uno scenario che alimenta proteste e prese di posizione nel mondo politico. Durissimo l’intervento della consigliera comunale Bastianella Buffoni del gruppo SiAmo Nuoro e componente della commissione Cultura. «Sono passati già tre anni dall’avvio dei lavori di ristrutturazione del liceo classico in via Dante, e sui tempi di conclusione dell’intervento non si sa nulla», attacca Buffoni. «La certezza è che le promesse della Provincia non sono state mantenute. A novembre il presidente Ciccolini dichiarava che la struttura sarebbe stata pronta per gennaio. Siamo a metà maggio e il liceo è chiuso».

Duro anche l’intervento del consigliere di minoranza Antonello Cucca, ex studente dell’Asproni, che ha parlato di «fallimento amministrativo della Provincia» e chiesto verifiche tecniche straordinarie, un cronoprogramma certo e un tavolo permanente sul futuro dell’istituto. Anche il circolo nuorese di Fratelli d’Italia, ha denunciato i disagi per i ritardi.

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