Mantova. Dopo oltre quattro anni trascorsi in carcere in Kenya, Paolo Camellini è stato assolto in via definitiva e potrà tornare a casa. La Corte Suprema kenyana ha annullato la condanna di 30 anni inflitta all’artigiano di 53 anni originario di Goito, nel Mantovano, e ha disposto la sua immediata scarcerazione. La decisione è stata comunicata in mattinata alla famiglia, che ora attende di conoscere i tempi del rientro in Italia.
L’avvocato Alex Rienye ha confermato che la Corte ha ordinato la liberazione immediata del suo assistito. «L’ambasciata italiana si sta muovendo per farlo uscire dal carcere e, se tutto andrà bene, la prossima settimana tornerà a casa», ha raccontato il fratello Mauro. «Speriamo di vederlo presto - ha aggiunto - aveva avuto anche la malaria ed era molto provato». Camellini era stato arrestato il 16 febbraio 2022 a Kisumu, nella regione del lago Vittoria, dopo la denuncia dell’ex moglie kenyana che lo aveva accusato di avere abusato del figlio della donna. L’uomo si è sempre proclamato innocente. In primo grado era stato condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta in appello a trent’anni di reclusione. I familiari, nel corso degli anni, hanno più volte denunciato lacune investigative, accertamenti incompleti e passaggi procedurali ritenuti poco chiari. «Fin dalle prime fasi abbiamo avuto la sensazione che non tutti gli elementi rilevanti fossero stati valutati in modo completo», ha ricordato il fratello.
Dopo un’attesa durata un anno e cinque mesi per la sentenza definitiva, restano ora da completare le pratiche burocratiche necessarie alla scarcerazione e al rientro in Italia. A Goito lo attendono la madre Lisa, il fratello Mauro, gli altri familiari e i tanti amici che in questi anni non hanno mai smesso di sostenerlo. Per contribuire alle spese legali era stata anche promossa una raccolta fondi. In coda alla notizia sono arrivate le reazioni della politica mantovana. «Accogliamo questa notizia con grande emozione, perché una comunità non abbandona mai nessuno dei suoi cittadini», ha dichiarato Carlo Maccari, deputato di Fratelli d’Italia, sottolineando il ruolo della famiglia, degli amici e dei legali. Sulla stessa linea la senatrice Paola Mancini, anche lei di FdI: «È una giornata che restituisce speranza e ripaga una lunga attesa». Maccari e Mancini hanno ringraziato la Farnesina e l'ambasciata italiana a Nairobi per il lavoro svolto.
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