Pirri.

Le maglie con la “10” e il rombo degli scooter: «Leo sempre con noi» 

L’ultimo saluto al giovane calciatore morto nell’incidente a Villamassargia 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il fischio finale della partita persa ha il suono cupo delle campane e un campo pieno di dolore e lacrime. «No, non è possibile». E ancora tanti «no», sussurrati con lo sguardo fisso sulla bara di noce chiara, avvolta da un mantello di rose gialline e sistemata ai piedi dell'altare. Sopra c'è la sua foto: sorride, col mare alle spalle. L'hanno stampata anche sulle magliette bianche, con il numero 10 e la scritta suo retro “Leo sempre con noi”. Ma non c’è più, e allora lo cercano tutti, tra le bancate piene e con lo stuolo di Santi ai lati che più che portar conforto sembrano piangere anche loro. Lo fanno anche papà Alessandro e la sorella Veronica, piangono Leonardo Fadda, figlio e fratello, che la partita più importante l’ha persa.

Le lacrime

L’ultimo fischio è quello che s’alza pochi minuti prima delle 16, a Pirri, nel pomeriggio col sole caldo che s’intrufola con garbo tra i mosaici di vetro colorati della parrocchia di San Giuseppe. Quella con quei «no» che danno voce alla sofferenza che è tanta e troppo per starci tutta; per far spazio a familiari, amici e conoscenti di Leo nel giorno della sua ultima corsa, finita sulla Provinciale 2, all’altezza di Villamassargia, mentre lunedì pomeriggio tornava dal lavoro diretto alla casa dove non entrerà più. La Grande Punto che sbanda, si ribalta più volte, i soccorsi immediati e l’elisoccorso diretto alla Rianimazione del Brotzu. Il resto sono ventiquattro ore di speranza e preghiere inascoltate: un giorno in bilico tra la vita e la morte, con la seconda che ha la meglio. E oggi non prega più nessuno; piangono, piangono tutti.

Le parole

È forte e sordo quel dolore al quale neanche don Roberto Atzori riesce a dare un senso. Ed e così umanamente comprensibile che lo dice anche lui: «Ci ritroviamo davanti a un dolore così grande per il quale tutte le parole sono troppo piccole». La voce solenne e lo sguardo serafico si posa con dolcezze e compassione su papà Alessandro e la figlia Veronica, e poi accarezza gli altri presenti. «Oggi siamo qui, davanti alla sua famiglia e a un’assenza che pesa enormemente. Con domande a cui non possiamo dare una risposta». Aveva ventisette anni Leonardo, che tutti cercano senza più trovarlo e che oggi piangono. In quella chiesa troppo piccola e stretta, e poi si continua nel piazzale. Che sembra un campo, e chiudendo gli occhi pare quasi di vederlo, Leo, mentre insegue il pallone con indosso le maglie delle tante squadre che lo hanno visto crescere come uomo e calciatore. Con gli amici di sempre che hanno smesso di fare il tifo e assistono alla partita persa.

Ricordi e sbagli

Sorride, Leo, nella foto stampata sulle magliette bianche. E sotto c'è scritto “Non sbagliate”. Un monito, in questa vita strana che può finire all’improvviso e lasciare con quelle domande che non hanno risposta ora e forse mai la troveranno. Le cercano comunque, gli amici, che lo ricordano dall’altare: «Ciao Leo, non sono mai stato un uomo dalla risata facile, eppure da quando ti ho conosciuto ho imparato a farlo un po’ di più. Era inevitabile: il tuo sorriso e la tua risata erano contagiosi. Ho sbagliato a non dirti quanto tenessi a te. Inizierò a sorridere di più, adesso torna dalla tua cara mamma e proteggici tutti quanti». Lo farà probabilmente con Edoardo Visconti, uno dei suoi migliori amici, morto a ventun anni, a Villasimius, travolto da un’auto. E a dolore si somma dolore, con le parole del padre Sergio affidate ai social: «Non so più cosa dire, non ci sono più parole, i miei pensieri si mischiano solo con un dolore profondo. Sono certo che troverete una nuova dimensione dove c'è solo l'amore che continuerà a farvi stare insieme». E magari l'hanno sentito insieme il ruggito dei motorini che a fine messa accompagna il carro funebre.

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi