Parigi.

La protesta in Francia: ancora scontri e roghi 

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Parigi. Roghi, scontri, gas lacrimogeni, migliaia di fermi e danni per milioni di euro: non si placa la rivolta studentesca in Francia, degenerata per il secondo giorno in violenze e vandalismi. Mentre per martedì prossimo è stato annunciato il “terzo atto” della mobilitazione che ormai infiamma l'intera République a sette mesi dal voto presidenziale. Una ventina di campus sono stati chiusi e la protesta rischia di estendersi anche alle università.

Scontri tra giovani e forze dell'ordine si sono verificati in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Marsiglia, Strasburgo. Il ministro dell'Interno, Laurent Nuñez ha denunciato la violenta aggressione di un agente di polizia, colpito dai “rivoltosi” a Belfort. L'ingresso del Lycée Roger Verlomme, nel quindicesimo arrondissement della capitale, è stato incendiato dal lancio di un razzo. Bruciati anche gli ingressi del Lycée Léonard de Vinci e di un istituto tecnico professionale. Secondo il ministro dell'Istruzione, Edouard Géffray, dall'inizio della settimana, sono oltre un centinaio le scuole che hanno subito gravi danni. Sessantacinque persone del personale scolastico sono rimaste ferite, tra cui una quarantina di presidi. A Marsiglia, un quindicenne è stato arrestato per minacce di morte contro il suo ex insegnante di spagnolo: “Uccidiamolo”, avrebbe scritto nei giorni scorsi sui social network.

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