Maracalagonis.

«La mia launedda per Achille Lauro» 

Vinicio Sanna: ha giurato che proverà a suonarla, non sa quanto sia difficile 

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Quando gli hanno chiesto di preparare le launeddas nientemeno che per Achille Lauro è rimasto un po’ stupito. «Una persona che doveva assistere al suo concerto di fine anno mi ha detto di fare una bella cosa, incidendo anche il nome e così ho fatto. Adesso il problema è vedere se riuscirà a suonarle».

Il dono

E le launeddas di Vinicio Sanna, 61 anni, artigiano e agricoltore con la passione per la politica (era stato a 20 anni il consigliere comunale più giovane del suo paese), da Maracalagonis sono finite nelle mani del cantante del momento, reduce dal successo di X Factor e pronto nel 2026 a un tour che ha già fatto registrare il sold out in quasi tutte le date. Consegnate ad Arzachena dove l’artista si è esibito il 31 gennaio grazie all’intercessione dell’amministrazione comunale del paese della Gallura. E Lauro ha subito promesso: «Giuro che mi impegnerò e imparerò a suonarle». Tutto facile? Non proprio. «Suonare le launeddas per chi non conosce lo strumento non è facile», dice Sanna, «la cosa più difficile è imparare la respirazione circolare: ispirare, portando dentro l’aria con i muscoli delle guance. Un ragazzo che ha partecipato a un mio corso ha imparato in 5 minuti, un prodigio. Ci vuole passione. Non so se i cantanti di oggi abbiamo questa concentrazione».

La passione

In vent’anni di onorata carriera, prima suonatore per diletto poi costruttore a tutto tondo, Sanna di launeddas ne ha realizzate più di 7 mila. «Il mio stile è inconfondibile perché le coloro con il fuoco e faccio tre legature e non due come gli altri». Una passione così grande che <mi sono messo a coltivare da solo sa canna mascu che non si trova facilmente. Adesso ne ho una quantità tale che oltre me potrei fornire 150 costruttori per almeno 100 anni».

Le launeddas sono diverse a seconda della tipologia e ogni tipologia ha una sua tonalità. A Lauro è andata Sa Fiuda : un modello che unisce una parte del punto d’organo a su fiorassu . «La sua caratteristica – prosegue Sanna – è di avere un’ottava completa con tutte le note in scala. Diciamo che si può suonare facilmente la melodia di “No potho reposare”».

In campo

La passione per lo strumento è nata subito dopo il matrimonio ormai tanti anni fa. «Poi piano piano sono arrivato a spedire le launeddas in tutto il mondo. E devo dire grazie a Orlando Mascia che mi ha dato le misure».

Adesso tiene anche dei corsi, «e ho anche dei ragazzi appassionati di musica etnica che si stanno avvicinando al mondo di questo affascinante strumento. Una volta che impari la respirazione circolare è tutto in discesa». E in testa, mentre costruisce launeddas, c’è sempre la passione per la politica: «Stiamo pensando di fare una lista civica alle prossime elezioni», chiude Sanna.

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